Assange chiede asilo alla Francia che dice "no"

Il fondatore del sito Wikileaks ha inviato una lettera al presidente Hollande. Ma "un'approfondita valutazione" ha portato al no

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Julian Assange in un'immagine del 2012 – Credits: FACUNDO ARRIZABALAGA

Redazione

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Il fondatore del sito WikiLeaks, Julian Assange, ha chiesto asilo alla Francia con una lettera aperta indirizzata al presidente François Hollande, pubblicata dai media francesi. Parigi ha però respinto la richiesta. Lo ha rivelato l'ufficio del presidente Hollande.

"La Francia ha ricevuto la lettera dal signor Assange. Un'approfondita valutazione del caso ha dimostrato che, alla luce degli elementi legali e materiali della situazione del signor Assange, la Francia non può concedere asilo", si legge infatti in un comunicato dell'Eliseo. "La situazione del signor Assange non presenta alcun pericolo immediato. È inoltre oggetto di un mandato di cattura europeo", ha aggiunto il comunicato. Da tre anni Assange vive nell'ambasciata dell'Equador a Londra, dove si è rifugiato per evitare l'estradizione in Svezia legata ad accuse di violenza sessuale. Nella lettera di Assange, pubblicata dal quotidiano Le Monde, il fondatore di WikiLeaks ha scritto: "La mia vita oggi è in pericolo, signor presidente, e la mia integrità, fisica e psicologica, è, ogni giorno che passa, un po' più minacciata".

"Accogliendomi, la Francia compirebbe un gesto umanitario ma probabilmente anche simbolico, mandando un incoraggiamento a tutti i giornalisti e informatori che, nel mondo, rischiano la vita quotidianamente per permettere ai loro cittadini di fare un passo in più verso la verità", si legge ancora nella lettera.

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