Chiara Degl'Innocenti

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Colpisce, travolge e spazza via con una violenza inaudita. Il tifone, che è stato battezzato Nepartak, prosegue la sua furia e ad una velocità di 245 chilometri orari si è abbattutto su Taiwan con una forza tale che è stato stimato essere uno dei più violenti registrati nell'isola negli ultimi 115 anni. Formatosi dopo una tregua molto lunga, di ben 199 giorni, il monsone classificato come di intensità di quarto livello si è caratterizzato per le precipitazioni torrenziali che hanno scaricato al suolo in meno di 12 ore ben 500 millimetri d’acqua.

Arrivate a toccare la regione orientale di Taitung, prima che il Centro meteorologico potesse avvisare la popolazione, le raffiche di Nepartak hanno colpito 270 mila case che sono rimaste senza luce. Tutte le scuole sono state chiuse, 15mila persone evacuate, centinaia di voli cancellati, oltre a treni e navi fermi. Dalle 6 del mattino ora locale (mezzanotte in Italia), quando il tifone ha raggiunto la costa, almeno 70 persone sono rimaste ferite, la maggior parte a causa di oggetti volanti trasportati dal vento, due persone hanno perso la vita

Ma gli effetti del monsone che ha devastato Taiwan erano arrivati fino alle Filippine colpendo le sette regioni di Zambales, Bataan, Cavite, Laguna, Batangas, Rizal e parti dell'area metropolitana di Manila dove venti e pioggia hanno danneggiato soprattutto i pescatori che hanno perso le loro imbarcazioni.

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