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Il Parlamento tedesco ha approvato una mozione che etichetta come "genocidio" la strage di armeni compiuta dai turchi ottomani un secolo fa, e la Turchia inrisposta ha richiamato il suo ambasciatore a Berlino.

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Dura la posizione della Turchia: l'eventuale approvazione nel voto di oggi al Bundestag tedesco di una risoluzione che definisca come genocidio sarebbe un gesto "irrazionale", aveva detto poco prima del voto il premier Binali Yildirim, dopo giorni di un'aspra campagna di accuse al riguardo condotta dalle autorità di Ankara. Il voto nel Parlamento di Berlino, ha aggiunto Yildirim, sarà "un vero e proprio test per l'amicizia" tra i due Paesi, sostenendo che comunque è "un problema della Germania" visto che lì vivono "3,5 milioni di elettori di origine turca" che "contribuiscono per "40 miliardi all'economia tedesca".

In precedenza, il premier di Ankara aveva assicurato che in ogni caso non sarà questo voto a mettere in discussione l'accordo con l'Ue sui migranti. (Ansa)

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