Redazione

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Il cattivo tempo sta impedendo oggi ai soccorritori indonesiani di riprendere le operazioni di ricerca dei corpi delle persone che si trovavano a bordo del volo QZ8501 dell'AirAsia, precipitato domenica nel Mar di Giava.
"Piogga e vento ci impediscono stamani di riprende le operazioni" sospese per la notte, afferma il coordinatore dei soccorsi per l'aeronautica militare S.B. Sypriyadi.

Per ora sono solo sette i corpi recuperati in mare, al largo del Borneo, delle vittime dell'incidente dell'Airbus A320-200, dell'Air Asia.
Una di queste indossava l'inconfondibile uniforme rossa degli assistenti di volo della compagnia aerea.

Buona parte dei passeggeri saliti sul velivolo al Juanda International Airport di Surabaya - sparito dal radar solo 42 minuti dopo il decollo - erano indonesiani di etnia cinese che viaggiavano per le vacanze di fine anno.

L'aiuto dei pescatori
Le ricerche riprenderanno non appena la pioggia si ridurrà di intensità. Intanto i team impegnati raccontano di come nelle attività di individuazione del luogo dove è precipitato l'aereo siano stati aiutati in modo decisivo da due pescatori locali che avevano udito e visto delle esplosioni domenica mattina. 

I primi corpi sono stati visti a circa 160 km al largo del territorio della provincia di Central Kalimantan, nel sud del Borneo. Più tardi un sonar ha permesso di individuare sul fondo del mare quella che sembra la fusoliera dell'aereo AirAsia.

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