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Abdul El-Sayed: democratico e musulmano vuole guidare il Michigan

Il post Obama (e Clinton) dei democratici riparte da candidati che non hanno nulla a che fare con l'establishment

Abdul El-Sayed, candidato democratico alla guida del Michigan

Barbara Massaro

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Parola d'ordine: tagliare il cordone ombelicale con l'establishment democratico che ha dimostrato tutte le sue falle con la sconfitta di Hillary Clinton alle presidenziali del 2016. E' questa la sfida dei democratici che, in vista della corsa elettorale di novembre, stanno organizzando le fila per creare valide e credibili alternative alla forza dei repubblicani.

Chi è Abdul El-Sayed

Con le elezioni di metà mandato, infatti, si rinnovano 435 seggi alla Camera, 35 al Senato e 39 Governatorati di altrettanti stati Usa. Tra coloro che, in queste settimane, stanno cercando di convincere partito ed elettori di essere in grado di dare ai dem quella svolta progressista e riformista necessaria per tornare a essere credibili c'è anche il medico trentaduenne Abdul El-Sayed, primo cittadino di fede islamica che si candida alla poltrona di Governatore del Michigan.

Figlio di un ingegnere egiziano immigrato e di una donna americana convertita all'Islam Abdul El-Sayed è nato e vissuto a Detroit e ha un curriculum sportivo e di studio di tutto rispetto.

Di formazione ultra liberal El-Sayed sogna che il suo Stato possa essere un cuscinetto dove gli immigrati siano i benvenuti, dove la mariujana è legale e dove il salario minimo viene portato ai 15 dollari l'ora.

Non vuole che la sua religione sia d'intralcio alla carriera politica e non auspica nessuna ingerenza della Chiesa nello Stato.

Dove vanno i democratici

Abdul El-Sayed fa parte di quella lista di candidati alternativi e spiccatamente di sinistra che tenta di sedurre l'elettorato urbano anti-trumpista e il ceto operaio che ha ceduto alla seduzione dell'istanza populista di Donald Trump.

Con lui c'è una falange di oltre 400 candidati alternativi tutti democratici tra esponenti della comunità LGBT, operai, divi tv (per esempio l'ex attrice di Sex and the City Cynthia Nixon) e personaggi pubblici.

L'appuntamento di metà mandato è fondamentale per i democratici che devono chiarirsi le idee e organizzare un'opposizione credibile agli occhi dell'opinione pubblica, ma soprattutto degli elettori.

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