A Parigi corsa rosa per la poltrona di sindaco

La campagna elettorale per il voto è partita. A sfidarsi, cinque candidate, tutte di alto livello

Rachida Dati, candidata alla poltrona da sindaco di Parigi, è stata ministro degli Interni durante la presidenza di Nicolas Sarkozy (Credits: Epa/Lucas Dolega)

Francesco Dendena

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Manca un anno alle elezioni municipali francesi, ma a Parigi è già partita la campagna elettorale. E potrebbe trattarsi di un confronto tutto al femminile. Novità non da poco, visto che in Francia appena il 13 per cento dei sindaci sono donne.

Parigi è sempre stata una spina nel fianco dell’Eliseo, con i primi cittadini di colore politico opposto a quello del governo. Inoltre l’elezione del sindaco preannuncia di solito la composizione della futura maggioranza in parlamento. Non a caso le quattro principali candidate alla guida della capitale sono figure di spicco della scena politica.

Favorita nei sondaggi è la socialista Anne Hidalgo, erede dell’attuale sindaco Bertrand Delanoë e suo braccio destro per 12 anni. Discreta quanto tenace, Hidalgo ha rifiutato il posto di ministro della Giustizia per concentrarsi sulla città; che la destra spera, invece, di riconquistare affidandosi a Nathalie Kosciusko-Morizet, la carismatica ministra dell’Ambiente di Nicolas Sarkozy.

Il suo profilo glamour e la sua sensibilità alle questioni ambientali e sociali la rendono il volto ideale per una campagna elettorale che si preannuncia difficile: Parigi vota a sinistra da 10 anni.Tuttavia, per Kosciusko-Morizet il rischio maggiore viene da due ex colleghe di governo.

Da un lato Rachida Dati, ministro della Giustizia tra il 2007 e il 2009, in cerca di rivincita dopo quattro anni di esilio al Parlamento europeo. Dall’altro Rama Yade, ex ministro dello Sport,che potrebbe rappresentare un centrodestra alternativo all’Ump. Al poker potrebbe aggiungersi l’attuale ministro della Casa, l’ecologista Cécile Duflot.

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