Gli Stati Uniti osservano le acrobazie di Enrico Letta
Gli Stati Uniti osservano le acrobazie di Enrico Letta
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Gli Stati Uniti osservano le acrobazie di Enrico Letta

La stampa americana commenta la nascita del nuovo governo italiano

L'immagine è quella di un equilibrista; un presidente del consiglio impegnato nelle acrobazie necessarie per mantenere dritta la rotta dell'esecutivo che guida. Enrico Letta viene salutato così dai media americani. Il suo governo riscuote interesse, la sua durata è oggetto di analisi e previsioni, il suo destino viene considerato nella mani del King Maker della tornata politica: Silvio Berlusconi.

Il Wall Street Journal si concentra sul suo discorso alla Camera, "proiettato sulle grandi questioni ideali, ma parco di particolari sui provedimenti annunciati" - scrive il prestigioso quotidiano finanziario. Un'agenda ambiziosa, una lista dei desideri importante, dice il WSJ; che si chiede dove saranno trovate le risorse per coprire dal punto di vista finanziario le promesse fatte, soprattutto il taglio dell'Imu.

Punta tutto sugli stimoli economici per rilanciare il lavoro e la ripresa economica proposti da Enrico Letta, l'analisi comparsa sul New York Times. La nascita del governo Pd-Psl-Lista Civica è salutata come un'assoluta novità; come la necessaria alleanza di schieramenti avversari che ora, dopo due decenni di battaglie, sconfitte e vittorie "sono uniti da una causa comune: cercare una soluzione al disastro economico italiano attraverso una dimuinuzione del tono antagonistico dopo 20 anni di scontri.

Nei ritratti del 46enne neo presidente del consiglio comparsi sulla stampa americana si punta molto sul suo europeismo, sul fatto che anche durante il discorso nel dibattito sulla fiducia abbia insistito sul fatto che l'Italia possa essere uno dei fattori del cambiamento della politica di austerità imposta dalla Germania all'Europa.

Moderato e sobrio, descritto come un enfant prodige, con occhiali alla John Lennon e una grande passione per il Milan e il Subbuteo, per il Daily Beast, Enrico Letta ha un'altra grande qualità per un italiano: i rapporti parentali. E in particolare quello con lo zio, Gianni Letta, l'ascoltato e fidatoconsigliere di Silvio Berlusconi. Questo collegamento è visto come un importante fattore nella buona riuscita dell'avventura del nuovo capo del governo.

Per Time non ci sono dubbi: il destino dell'esecutivo è nelle mani di Silvio Berlusconi e delle sue scelte politiche. Più del supporto di Giorgio Napolitano, per l'esistenza del governo conterà il Fattore B.

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