La guerra di Teulada contro le elezioni regionali in Sardegna
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La guerra di Teulada contro le elezioni regionali in Sardegna
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La guerra di Teulada contro le elezioni regionali in Sardegna

Gli abitanti del comune sardo per protesta contro il fisco hanno riconsegnato le tessere elettorali e domenica non andranno alle urne

“No fiscalità di vantaggio? No voto”. Teulada si ribella: niente voto e seggi deserti alle prossime elezioni. Gli abitanti del comune sardo in provincia di Cagliari, non andranno a votare domenica prossima, 16 febbraio, per le Elezioni regionali. Il motivo? Vogliono godere della fiscalità agevolata che dal 2012 interessa le amministrazioni comunali del Sulcis e che entrata in vigore a partire dal 2014. In sostanza vogliono poter accedere allo sgravio fiscale sui contributi per i lavoratori dipendenti ed essere esentati dal pagamento dell’Irap. E' una decisione "rivoluzionaria" e unica nella storia della Repubblica Italiana, quella adottata da tutti gli abitanti del comune sardo, e sicuramente sarà destinata a fare discutere.

Sindaco Daniele Serra, perché il Comune di Teulada vuol godere della fiscalità di vantaggio che adesso è prerogativa dei comuni del Sulcis?

“Perché Teulada è un Comune che si trova nel cuore del Sulcis, dunque è parte integrante dell’area del Sulcis ma con l’unico difetto di essere amministrativamente  legato alla provincia di Cagliari. E questo, dopo che è entrata in vigore la fiscalità agevolata per tutti i Comuni di Carbonia-Iglesias, a noi crea davvero enormi disagi..”

Ci faccia degli esempi…

“Un falegname di Teulada dovrà “combattere” con i prezzi concorrenziali di un altro suo collega del comune confinante e non riuscirà mai a sopravvivere. La pressione fiscale di Teulada è tale da impedire l’abbassamento dei prezzi. Quindi quel falegname è destinato a morire, ovviamente, commercialmente. Stessa identica cosa per tutte le attività commerciali che insistono sul mio comune”

E gli abitanti del suo comune hanno deciso di adottare come forma di protesta quella di non andare a votare?

“Sì, dopo il consiglio comunale aperto che ho indetto l’8 gennaio scorso, un gruppo di 103 commercianti hanno deciso di fondare un’associazione, l’LAIT (Libera Associazione Imprenditori Teuladini ndr.) che ha come obiettivo quella di tutelare gli interessi degli imprenditori ma anche dei cittadini comuni. E tra le varie iniziative hanno deciso di ritirare le tessere elettorali di tutti gli abitanti di Teulada che in questo modo non andranno alle urne. Vorrei precisare bene una cosa: il diritto di voto è un diritto inalienabile e sacrosanto e è giusto sottolineare che c'è stata e c'è la massima libertà di scelta di votare o non votare, di consegnare o meno la tessera elettorale  ”.

Quanti sono gli abitanti che hanno riconsegnato la tessera elettorale?

“Al momento 1.600 abitanti su 2.200 votanti. E la gente, ogni giorno, continua a riconsegnare il proprio documento. Molte persone che hanno un po’ di timore a consegnarlo, hanno però detto che non voteranno comunque”

Dove vengono consegnate le tessere? Chi le ha in custodia?

“L’associazione LAIT.”

E dopo le elezioni, i documenti saranno restituiti?

“No, tutte le tessere elettorali degli abitanti del Comune di Teulada saranno inviate a Roma, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una lettera che spiegherà il gesto ma soprattutto la disperazione di una popolazione che si sente abbandonata a se stessa nonostante molte interrogazioni parlamentari”

Sindaco, lei e la Giunta avete consegnato la vostra tessera elettorale?

“No, non ancora. Ma noi siamo solidali e vicinissimi all’iniziativa dell’associazione Lait. Questo nostro territorio, giorno dopo giorno, sta morendo sotto i colpi di una crisi generalizzata e adesso anche sotto quella di una fiscalità di vantaggio che abbraccia tutto il Sulcis tranne noi, il Comune di Teulada”              

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