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Elezioni inglesi: i candidati e le loro politiche

Il Regno unito va alle urne in un clima di incertezza politica: il sistema di voto e le politiche dei leader principali

Selfie di David Cameron

26 aprile 2015. Nel corso della campagna elettorale nella contea del Somerset, in Inghilterra, in vista delle elezioni del 7 maggio, il premier conservatore inglese David Cameron si fotografa con un gruppo di sostenitori nel villaggio di Norton Sub Hamdon, nella constituency di Yeovil. – Credits: Matt Cardy/Getty Images

Per Lookout news

Nonostante nei sondaggi l’UKIP di Nigel Farage sia in aumento e i liberaldemocratici in netta discesa, solo i conservatori o i laburisti potranno vincere il 7 maggio, anche se entrambi dovranno governare in coalizione o contare sulla minoranza. Ecco alcune delle principali questioni politiche sulle quali si sfidano i leader di partito nel dibattito politico.

 

Inghilterra al voto: che cosa dicono gli ultimi sondaggi

Come si vota nel Regno Unito
La Camera dei Comuni o camera bassa è il ramo dominante del parlamento britannico e la sola che vota la fiducia al governo e quindi, di conseguenza, è lei che sceglie il premier e non direttamente i cittadini. Viene eletta con il sistema maggioritario uninominale ogni 5 anni. Ogni partito candida un solo nome per ogni collegio. I collegi sono 650 in totale. Ottiene il seggio solo il singolo candidato più votato per collegio. Per capire quale partito ha la maggioranza, basta contare i deputati eletti collegio per collegio.

 

 


David Cameron (premier) – Conservatori
306 seggi alle precedenti elezioni, 303 seggi nella legislatura attuale

Posizione in materia d’immigrazione
Sostiene la necessità di un controllo più stretto sul movimento migratorio all’interno dell’UE e periodi di attesa prima di ottenere l’accesso al welfare e agli aiuti sociali. L’obiettivo dei conservatori è ridurre il saldo migratorio a meno di 100.000 unità l’anno.

Posizione sull’Unione Europea
Promette di indire un referendum sulla partecipazione o separazione britannica dall’Unione
entro la fine del 2017.

Misure di Bilancio / austerità
Mira a raggiungere un avanzo primario (saldo) entro il 2018. Propone inoltre un taglio pari a 12 miliardi di sterline (8,7 mld di euro) sulla spesa sociale, e 13 miliardi di sterline (9,4 mld di euro) sul budget amministrativo.

 

 

Ed Miliband – Laburisti
258 seggi alle precedenti elezioni, 257 seggi nella legislatura attuale

Posizione in materia d’immigrazione
Vuole controlli più severi sui movimenti all’interno dell’UE di persone provenienti dai nuovi Stati membri. Propone un periodo di attesa di due anni prima di ottenere l’accesso al welfare e una legge per fermare le imprese che impiegano lavoratori stranieri a basso costo salariale.

Posizione sull’Unione Europea
Si oppone al referendum sull’UE, a meno che non vi sia un piano che preveda maggiori poteri a Bruxelles.

Misure di Bilancio / austerità
Opta per un obiettivo meno aggressivo che consiste nell’eliminare i deficit di bilancio correnti nei prossimi cinque anni. Sostiene tasse più alte, con una particolare attenzione per l’aumento dei prelievi contro le grandi imprese ei ricchi per aiutare a pagare i servizi pubblici.

 

Nick Clegg – Liberal Democratici
57 seggi alle precedenti elezioni, 56 seggi nella legislatura attuale

Posizione in materia d’immigrazione
Difende i meriti dei lavoratori immigrati altamente qualificati, ma pretende un controllo capillare delle persone con permessi di soggiorno scaduti. Supporta l’accesso degli immigrati alle prestazioni sociali e sanitarie, ma chiede limitazioni più stringenti.

Posizione sull’Unione Europea
Si oppone al referendum sull’UE, a meno che non vi sia un piano che preveda maggiori poteri a Bruxelles.

Misure di Bilancio / austerità
Sposa l’obiettivo dei conservatori di eliminare l’attuale deficit di bilancio, ma ritiene di doverlo fare attraverso un mix di tagli alla spesa e aumenti delle tasse.

 

Nigel Farage – Ukip
Nessun seggio alle precedenti elezioni, 2 seggi nella legislatura attuale

Posizione in materia d’immigrazione
Vuole la fine della cosiddetta “immigrazione di massa”, limitando il numero di immigrati l’anno a non oltre 50.000 unità.

Posizione sull’Unione Europea
Vuole il ritiro immediato del Regno Unito dall’Unione Europea e propone un referendum su questo tema entro la fine di quest’anno.

Misure di Bilancio / austerità
Vuole diminuire il welfare state e cancellare il deficit di bilancio al più presto possibile. Propone di risparmiare denaro, abbandonando l’UE e i costosi esborsi chiesti agli Stati membri, abbandonando i piani per i collegamenti ferroviari ad alta velocità, tagliando i sussidi e gli aiuti esteri.

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