Volkswagen - USA: i 5 punti dell'accordo storico
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Volkswagen - USA: i 5 punti dell'accordo storico
Economia

Volkswagen - USA: i 5 punti dell'accordo storico

15 miliardi di dollari: è la sanzione più alta mai inflitta a una multinazionale dopo quelle pagate dall'industria del tabacco e da BP

Una maxi-multa da 15 miliardi di dollari: non è solo una delle più grandi mai inflitte a un'azienda, ma è anche la conclusione di una delle più grandi class action messe in piedi dai consumatori negli Stati Uniti d'America. Una sanzione che il gruppo Volkswagen è disposta a pagare per porre fine allo scandalo della truffa sulle emissioni dei motori diesel (dieselgate) montati su alcuni modelli della casa automobilistica tedesca commercializzati oltreoceano. Un accordo di portata storica. Di seguito vi spieghiamo il perché.

La terza maxi-multa inflitta negli USA

L'accordo tra il dipartimento di giustizia americano e la Volkswagen è uno dei più importanti mai siglati negli USA ed è inferiore solo alla colossale intesa da 246 miliardi di dollari del 1998 con l’industria del tabacco e ai 25 miliardi di dollari sborsati dalla compagnia petrolifera britannica BP per il disastro ambientale del 2010 nel Golfo del Messico, a seguito di un incidente avvenuto in una sua piattaforma di estrazione.

Dieselgate costerà 16 miliardi al gruppo tedesco

Per coprire i costi dello scandalo la casa automobilistica tedesca sarà costretta a pagare una cifra pari a 16,2 miliardi di euro (17,85 miliardi di dollari). Ma l’impatto economico totale dello scandalo potrebbe essere maggiore: 55 miliardi di dollari è la cifra calcolata dagli analisti di Morningstar Equity Research, che hanno incluso nella loro stima le sanzioni governative, i costi di riparazione, il riacquisto dei veicoli, la remunerazione dei concessionari, le spese processuali e i risarcimenti danni per consumatori e azionisti che hanno partecipato negli scorsi messi alla class action.

Quanto pensava di pagare Volkswagen...

Il gruppo tedesco, come era emerso la scorsa settimana, aveva preventivato una spesa di circa 10 miliardi di dollari da destinare ai clienti americani e alle autorità. Ma a questi, stando a quanto riportano le indiscrezioni sulla stampa, sono stati aggiunti altri 5 miliardi di dollari per finanziare l'agenzia federale di protezione dell'ambiente e per avviare un piano "green" di tecnologie proprie.

...ma la sanzione è stata aumentata

Come riporta l’agenzia Bloomberg, la multa sarà più salata: 15 miliardi di dollari. Di questi 10 miliardi di dollari serviranno per il riacquisto di auto, al loro valore calcolato prima dello scandalo (scoppiato lo scorso settembre), e per i risarcimenti, che potranno arrivare fino 10.000 dollari per proprietario. In più Volkswagen pagherà una sanzione di 2,7 miliardi di dollari, che sarà devoluta a un fondo dell’agenzia federale della protezione ambientale (Environmental protection agency) come compensazione per l’impatto ambientale delle auto coni motori diesel "truccati", e spenderà altri 2 miliardi di dollari per progettare auto più "pulite".

E le spese sono destinate a salire

L'accordo, tuttavia, riguarda solo una parte degli 11 milioni di veicoli Volkswagen venduti che contengono il software manomesso: gran parte delle auto sono state vendute in Europa e il maxi-risarcimento riguarda solo i proprietari negli Stati Uniti d’America. Non è escluso, tuttavia, che altri paesi possano seguire la strada "americana" a seguito delle pressioni delle associazioni di consumatori. Volkswagen, ad esempio, è nel mirino delle authority anche in Germania e Sud Corea. Se dopo la class action degli americani, dovessero andarne in porto altre nel mondo, le spese per la casa di Wolfsburg potrebbero lievitare ben oltre i 18 miliardi di dollari necessari per risolvere lo scandalo dieselgate negli USA.

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