Truffe bancarie: le cinque grandi multe
Truffe bancarie: le cinque grandi multe
Economia

Truffe bancarie: le cinque grandi multe

Non solo Jp Morgan e Bank of America. Ecco le maxi-sanzioni che hanno colpito i maggiori gruppi finanziari negli ultimi anni

A rischiare grosso ora è il gruppo Bank of America che potrebbe subire presto una maxi-multa da 6 miliardi di dollari per aver truffato Freddy Mac e Fanny Mae, le due agenzie del governo statunitense specializzate nella cartolarizzazione dei prestiti ipotecari e finite sull'orlo della bancarotta nel 2008. Secondo la Federal Housing Finance Agency (Fhfa), l'agenzia pubblica che controlla il mercato immobiliare statunitense, i vertici di Bank of America avrebbero infatti girato a Freddy Mac e Fanny Mae una valanga di mutui subprime (i prestiti per l'acquisto della casa sottoscritti dai debitori a basso reddito) senza dichiarare tutti i rischi legati a queste operazioni.

LA MAXI-MULTA A JP MORGAN

Il colosso statunitense, a cui vengono oggi imputati dei fatti risalenti a 5 anni fa, non è però l'unica grande banca internazionale finita alla sbarra. Nell'ultimo biennio, infatti, un po' tutti i big della finanza internazionale hanno dovuto rifarsi l'immagine e mettere mano al portafoglio, per le truffe perpetrate ai danni dei consumatori o dei clienti, prima e dopo la grande crisi del 2007-2008, che ha trascinato nel baratro le borse del mondo intero. E' di pochi giorni fa, per esempio, la notizia del maxi-patteggiamento di Jp Morgan, altro nome illustre di Wall Street che dovrà sborsare la bellezza di 13 miliardi dollari (9 miliardi di multa e altri 4 miliardi come risarcimenti ai clienti). Pure nel caso di Jp Morgan, la pietra dello scandalo è legata alla vicenda dei mutui subprime anche se i fatti non vengono imputati direttamente ai vertici della banca d'affari statunitense ma a quelli di una sua controllata, acquisita nel 2008. Si tratta della Bear Stearns che, nel triennio 2005-2007, ha creato una montagna di asset backed securities, titoli-spazzatura ad alto rischio che avevano come attività sottostante proprio i mutui subprime e venivano piazzati sul mercato, sotto le mentite spoglie di strumenti finanziari ipersicuri.

La lista delle maxi-multe ai danni dei big della finanza, però, non finisce qui. Risale al dicembre scorso, per esempio, la maxi-sanzione da 1,9 miliardi di dollari ai danni del gruppo Hsbc, che veniva usato come canale bancario di riciclaggio del denaro sporco dai narcotrafficanti messicani. Senza dimenticare, poi, il caso di Sac Capital Advisors, società specializzata nella gestione degli hedge fund (i cosiddetti fondi speculativi) e guidata dal guru di Wall Street, Steven Cohen. Anche a Sac Capital, le autorità americane hanno richiesto una maxi-multa di quasi 2 miliardi di dollari per una vicenda di insider trading (lo sfruttamento di informazioni riservate allo scopo di mettere in atto speculazioni finanziarie).

LO SCANDALO LIBOR

In Europa, invece, lo scandalo più grosso è indubbiamente quello scoppiato in Gran Bretagna sul tasso Libor, cioè il saggio d'interesse da cui dipende il costo di molti prestiti a interessi variabili. Alcune banche internazionali sono state accusate di aver manipolato le quotazioni del Libor per effettuare indebite operazioni di trading e ricavarne una montagna di profitti. Sul banco degli imputati sono finiti altri nomi illustri della comunità finanziaria come Barclays (che ha subito una sanzione per oltre 340 milioni di euro), Royal Bank of Scotland (multata per quasi 600 milioni di euro) e il gruppo svizzero Ubs (che ha dovuto pagare più di un miliardo).

ECCO COME AVVENIVANO LE MANIPOLAZIONI SUI TASSI

E' difficile, però, stabilire se tutti questi risarcimenti miliardari (in favore delle autorità pubbliche e della clientela) siano davvero la giusta punizione per le irregolarità commesse visto che, almeno in alcuni casi, non esistono dati certi sull'indebito profitto ricavato dalle grandi banche negli ultimi anni. Le autorità pubbliche che comminano le multe, infatti, preferiscono spesso accontentarsi e patteggiare velocemente l'esito del contenzioso, in modo da incassare una somma certa in tempi relativamente brevi. Nel caso dei mutui subprime, per esempio, si calcola che i clienti di Bear Stearns abbiano subito danni complessivi per circa 22miliardi di dollari, cioè molto di più dei 13 miliardi pagati come “ammenda” dalla nuova controllante della società, Bank of America, che ne ha ereditato i debiti.

LE PAURE DEGLI INVESTITORI

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