Swatch compra Winston e investe nei diamanti
Swatch compra Winston e investe nei diamanti
Economia

Swatch compra Winston e investe nei diamanti

L’acquisizione da un miliardo di dollari del gioielliere americano delle star Harry Winston apre alla multinazionale svizzera ricche opportunità sul fronte luxury

Swatch scommette sui diamanti e mette sul piatto 750 milioni di dollari cash per portarsi a casa Harry Winston , il marchio di alta gioielleria americano, diventato famoso per le sue amicizie con Hollywood e per l’incredibile storia del suo fondatore , dotato di un occhio infallibile nel valutare le pietre preziose. In base all’accordo, la multinazionale svizzera si incarica anche di ripianare i 250 milioni di dollari di debito dell’azienda. In cambio, conquista una struttura produttiva a Ginevra, 535 dipendenti, ma soprattutto oltre venti negozi in località presigiose in tutto il mondo, come New York, Londra, Parigi, Pechino, Honk Kong, Tokyo e 190 punti di distribuzione degli orologi Winston.

La mossa è strategicamente abile: da un lato, infatti, Swatch ha soffiato l’affare a concorrenti come Lvmh e Ppr e, dall’altro, l'acquisizione dà al gruppo la possibilità di mettere piede nel promettente mercato internazionale dei diamanti. Un mercato che non conosce crisi. Attualmente, è stimato in circa 60 miliardi di dollari e il suo valore continua a crescere, in particolare in India e in Cina. Quest'ultima, secondo gli analisti, potrebbe diventare il più grande mercato entro il 2016.

Per Swatch, a cui fanno già capo 19 brand fra cui Omega, l’acquisizione segna dunque l’ingresso nella gioielleria di lusso, un segmento caratterizzato dalla leadership di Cartier. “L’acquisizione di Harry Winston – ha confermato Nayla Hayek , chairwoman del gruppo svizzero - è il perfetto complemento per il nostro segmento prestige”. Gli orologi di lusso, per ora, rappresentano circa il 30% del giro d’affari dell’azienda, ma potrebbero crescere, visto che l’operazione mira inoltre a colmare il vuoto lasciato nel portfolio della multinazionale dal fallimento dell’accordo con Tiffany & Co., sfociato in un contenzioso legale nel 2011. Se i diamanti, come sembra, continueranno a essere i migliori amici delle ragazze, Harry Winston, secondo Hayek, ha il potenziale per passare dai 310 milioni di euro del 2011 a oltre 810 milioni di euro di ricavi nei prossimi quattro – cinque anni.

Ma non è tutto, perchè l’accordo in realtà porta in dote ulteriore potenziale. Il 53% del gioielliere americano, infatti, era stato acquisito già nel 2004 (le quote rimanenti erano passate di mano nel 2010) dal gruppo minerario canadese Aber Corp che aveva dato vita a Harry Winston Diamond Corp a cui fa capo il 40% di Diavik Diamond Mine, attualmente al lavoro per perfezionare l’acquisto di Ekati Diamond Mine, nei territori del Nord-Occidentali del Canada. Al completamento della transazione con Swatch, dunque, il business dei diamanti sarà ribattezzato Dominion Diamond Corporation , ma le due società hanno intenzione di operare in partnership e di sfruttare le sinergie. Swatch, infatti, non solo è il più grande venditore di orologi e meccanismi del mondo, ma è anche uno fra i primi acquirenti di diamanti lavorati. E’ per questa ragione che le due aziende potrebbero far confluire la propria esperienza nell’ambito della lavorazione dei diamanti.

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