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Economia

Sussidio ai poveri, chi ne avrà diritto

Fino a 400 euro al mese per le famiglie numerose e disagiate. Ecco i nuovi sostegni in arrivo per circa 800 mila-1 milione di italiani

Fino a 400 euro al mese circa per una famiglia numerosa con ben 5 componenti. Ecco, in sintesi, come sarà il nuovo sussidio contro la povertà che partirà ufficialmente il prossimo 2 settembre. A ben guardare, non si tratta proprio di una novità ma dell'estensione di un ammortizzatore sociale che già esiste ed è stato introdotto nel 2013 dal governo Letta, seppur in via sperimentale nelle grandi città. Si chiama Sia (sostegno per l'inclusione attiva) e da quest'anno verrà esteso a tutto il territorio nazionale. Ecco, di seguito, una panoramica di come funziona.

I requisiti

Per accedere al Sia bisogna rispettare alcuni requisiti importanti:

-avere un reddito familiare annuo (calcolato secondo i parametri Isee) non superiore ai 3mila euro

-Indipendentemente dall'ammontare dell'Isee, non percepire una pensione superiore a 600 euro al mese

-non incassare sussidi alla disoccupazione (Aspi o Asdi o la cassa integrazione) per una precedente perdita del posto di lavoro

-avere figli minorenni oppure disabili o una coniuge o una convivente in stato di gravidanza

-non possedere un autoveicolo di cilindrata superiore a 1.300 cc

A quanto ammonta l'assegno

Il sussidio arriva sino a 80 euro al mese circa per ogni componente della famiglia, con un tetto massimo attorno a 400 euro al mese. Un nucleo di tre persone, per esempio, riceve un sussidio di 240 euro mensili. Una famiglia di 5 o 6 persone, invece, non può sperare di ottenere più di 400 euro.

Leggi anche: la povertà in aumento

Una nuova social card

L'indennità viene erogata attraverso una carta acquisti, cioè una carta di credito prepagata come la vecchia social card, che potrà essere utilizzata solo in determinati esercizi commerciali (per esempio le farmacie o gli alimentari). Lo scopo è impedire che i soldi vengano spesi per beni superflui e non per generi di prima necessità.

A chi fare domanda

La domanda per il Sia potrà essere presentata direttamente al Comune di residenza, che provvederà poi a inoltrarla all'Inps (sperando che i tempi di conclusione delle procedure siano brevi).

I soldi stanziati

Per finanziare il Sia, il governo ha stanziato 750 milioni di euro per il 2016 che saliranno a 1,5 miliardi il prossimo anno. Con queste risorse, il sussidio dovrebbe dunque raggiungere 220mila nuclei familiari, per un totale di 800mila-1 milione di persone.

Gli obblighi di chi è povero

Chi beneficia del Sia sarà obbligato a seguire dei programmi di inclusione sociale, per esempio dei corsi professionali per il reinserimento nel mondo del lavoro.

Il reddito d'inclusione sociale

Nei prossimi anni, il Sia dovrebbe essere sostituito da una misura più organica: il Reddito di Inclusione sociale, una sorta di sussidio universale per chiunque si trovi sotto la sogila di povertà. Si tratta però di un sussidio ancora “in cantiere”, istituito da una legge-delega appena approvata dalla Camera ma ancora al vaglio del Senato.

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