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Economia

Stress test delle banche: cosa sono e a cosa servono

Una spiegazione (a grandi linee) degli esami sulla solidità dei principali istituti di credito europei che l'Eba si accinge a pubblicare

Il verdetto arriverà stasera alle 22. E' quello emesso dall'Eba (European Banking Authority ), l'autorità che vigila sul settore bancario europeo e che pubblicherà i risultati degli stress test, di cui si parla da giorni. Ma cosa sono di preciso questi stress test? Si tratta di una serie di esami con cui i bilanci dei maggiori istituti di credito del Vecchio Continente vengono passati ai raggi x per valutarne la solidità patrimoniale. Le banche che non riescono a a superare l'esame e sono giudicate vulnerabili, dovranno ricapitalizzarsi. Ma ecco, di seguito, una panoramica (a grandi linee) su cosa sono e come funzionano gli stres test.

Chi deve effettuarli

Sono sottoposti agli stress test dell'Eba i maggiori gruppi creditizi europei di 15 paesi diversi, purché abbiano un attivo superiore ai 30 miliardi di euro. Le banche italiane esaminate sono cinque: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Ubi Banca e Monte dei Paschi di Siena. Tutte saranno probabilmente promosse, tranne il Monte dei Paschi di Siena.

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Il Cet 1

Per misurare la solidità patrimoniale delle banche, l'Eba prende in considerazione un particolare parametro che si chiama Common Equity Tier 1 (Cet-1). Si tratta di un indicatore espresso in termini percentuali che mette a rapporto il capitale di un istituto creditizio con le sue attività impiegate sul mercato (per esempio in prestiti concessi alla clientela o in titoli obbligazionari). Tutte queste attività sono ponderate per il rischio, cioè valutate in base alla loro qualità. Avere nel portafoglio un bond con un rating elevato (tripla A), infatti, non è ovviamente la stessa cosa che possedere un titolo-spazzatura o un credito ormai in sofferenza che ha buone probabilità di non essere rimborsato. Più alto è il Cet-1 di un istituto di credito, dunque, maggiore è la sua solidità patrimoniale.

Le simulazioni

Negli stress test dell'Eba, viene preso in considerazione il Cet 1 attuale e quello a regime, raggiunto in prospettiva da qui al 2018. Inoltre, durante il test, gli esperti dell'authority simulano anche  delle situazioni avverse, cioè calcolano cosa accadrebbe a Cet 1 della banca nel caso in cui si verificassero alcuni shock sui mercati. Viene per esempio ipotizzato un crollo delle borse o delle quotazioni del settore immobiliare oppure il ritorno della zona euro in recessione. Per superare il test, le banche devono mantenere un Cet 1 superiore al 5,5% anche in uno scenario avverso.

Cosa a accade a chi viene bocciato

L'authority bancaria europea ordina alle banche che non superano gli stress test di dotarsi di una nuova dose di capitali per irrobustirsi e migliorare la propria situazione patrimoniale. Se verrà bocciato, dunque, il Monte dei Paschi di Siena dovrà mettere in cantiere una nuova ricapitalizzazione (si parla di un'operazione da 5 miliardi di euro).

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