Nove strategie per gestire i colleghi difficili
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Nove strategie per gestire i colleghi difficili
Economia

Nove strategie per gestire i colleghi difficili

Gli esperti suggeriscono di evitare sempre il conflitto sul posto di lavoro, ecco come farlo con successo

Ce li hanno tutti i colleghi difficili: quelli che non ci arrivano, quelli che non sanno a stare al loro posto, quelli da cui non derivano che guai. Del resto, come scrive Business Insider , un’azienda “è un melting pot delle personalità”, un mix di esperienze, attitudini e prospettive che non sempre o non necessariamente si accordano armoniosamente fra di loro. Senza contare che non tutti reagiscono allo stress e alla pressione allo stesso modo. Ma se si vuole avere successo è determinante imparare a gestire nel modo migliore le diverse personalità che si incontrano sulla propria strada professionale. Ecco alcune idee per farlo.

Innazitutto, assicuratevi di non contribuire al problema: chiedetevi sempre se le vostre azioni sono corrette. Quando le relazioni si fanno più difficili, si può domandare a un altro collega di intervenire e gestire una questione al proprio posto. Secondo: distinguete fra la persona e il problema. Il modo migliore per discutere una questione è sempre quello costruttivo che si tiene al largo dagli aspetti personali. Per esempio: è meglio dire che non si è d’accordo con un’idea, piuttosto che puntare il dito contro la persona che la ha espressa. Fate il possibile per resistere alla tentazione di dare un nomignolo al vostro antagonista. Anche se rimane solo nella vostra testa, vi predisporrà in modo negativo. 

Quarto: allo stesso modo, non prendetela in modo personale, ma cercate il modo più efficace per portare a termine il vostro compito: alla fine, è questa la ragione per cui siete pagati. Un altro modo efficace per gestire un conflitto è mettersi nei panni dell’altra persona. Una frase tipo: “Fammi capire se ho inteso bene, intendi dire che….” è una modalità quasi infallibile per sciogliere la tensione e per comunicare in maniera proattiva. Fermatevi e cercate di osservare dall’esterno la questione. Chiedetevi se è davvero importante la ragione per cui siete scesi sul sentiero di guerra. Gestire i problemi in modo aperto e diretto quando accandono evita che si ingigantiscano nel tempo. 

Settimo: con tutta probabilità, le persone più difficili con cui avere a che fare sono quelle che cercano di manovrare dietro le quinte. Davanti a voi, infatti, fanno come se nulla fosse, ma il loro atteggiamento cambia appena voltate le spalle. Se possibile, gestite queste situazioni è nel corso di un meeting, quando sono presenti altri colleghi e i commenti saranno trascritti. Ricordate che se qualcuno persevera in un atteggiamento antagonista, prima o poi sarà allontanato dall’organizzazione aziendale. Evitate, dunque, di lamentarvi con il vostro capo, di rispondere colpo su colpo o di bussare alla porta dell’ufficio del personale, potreste essere etichettato come una fonte di problemi. Infine, accettate il fatto che non sempre avrete ragione e che chiedere scusa, qualche volta, paga. 

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