Con la crisi stipendi raffreddati
Con la crisi stipendi raffreddati
Economia

Con la crisi stipendi raffreddati

Dal 2007 al 2012 le retribuzioni sono cresciute meno dell’inflazione. Lo mostra uno studio della Od&m su oltre 500 mila buste paga degli italiani

La corsa delle retribuzioni ai tempi della grande crisi assume il ritmo di una faticosa maratona: dal 2007 al 2012 vincono gli impiegati, il cui stipendio annuo lordo totale (premi compresi) è aumentato del 6,6 per cento. Ultimi arrivano gli operai, che vedono la loro paga crescere solo del 3,6. In mezzo quadri e dirigenti. Ma tutti perdono di fronte all’inflazione, salita nel quinquennio di oltre il 10 per cento. Il risultato è che il potere di acquisto dei dipendenti delle aziende private si è ristretto.

L’istantanea sugli stipendi degli italiani è fornita dal 14° Rapporto sulle retribuzioni della Od&m, una società di consulenza specializzata nella gestione e valorizzazione delle risorse umane che elabora 516 mila profili retributivi di dipendenti delle imprese private (grandi, medie e piccole). Si tratta quindi di stipendi effettivamente percepiti. Dalla ricerca emerge che mediamente un quadro intermedio guadagna 53 mila euro lordi all’anno, la metà esatta di un dirigente e quasi il doppio di un impiegato. Per quanto riguarda i settori, quello del credito-assicurazioni offre le retribuzioni più alte per i dirigenti e i quadri, l’industria per gli impiegati, le società di servizi per gli operai.

In generale, sottolinea il rapporto, appare evidente la stagnazione della componente variabile negli ultimi 5 anni. Diminuisce il numero di quanti la percepiscono, anche se solo leggermente, mentre l’importo erogato mediamente cala per gli impiegati e gli operai. Cresce invece per dirigenti e quadri, a dimostrazione del fatto che le aziende investono sempre più in questa leva per le fasce medio-alte dei dipendenti.

Leggi Panorama on line

Ti potrebbe piacere anche

I più letti