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Economia

Spesometro, come funziona la versione semplificata

L’Agenzia delle entrate ha previsto l’inserimento di meno dati. Inoltre la scadenza di invio slitta al 6 aprile

Buone notizie per milioni di lavoratori autonomi e di piccole imprese che d’ora in poi avranno meno problemi nella compilazione periodica dello spesometro, il documento fiscale che raccoglie i dati di tutte le fatture emesse e ricevute dai titolari di partite Iva.

Dopo il decreto 148/2017 che introduceva infatti una serie di importanti semplificazioni per la dichiarazione tributaria in questione, sono ora arrivate le disposizioni pratiche, una sorta di provvedimento attuativo, dell’Agenzia delle entrate, che nello specifico elenca le novità e prevede anche uno slittamento della prossima scadenza di invio.

Se ne dovrebbero avvantaggiare anche commercialisti e consulenti del lavoro che, nella maggior parte dei casi, provvedono materialmente alla compilazione e all’invio dello spesometro per conto di professionisti e imprese. Ma vediamo nel dettaglio quali sono appunto le principali novità introdotte.

Semplificazioni

Il primo elemento che salta all’occhio è certamente il tentativo, da parte dell’amministrazione fiscale, di apportare delle semplificazioni nella compilazione dello spesometro. Da tempo d’altronde, all’Agenzia delle entrate si chiede soprattutto di alleggerire il carico burocratico che a volte, nel pagamento delle tasse, risulta pesante tanto quello più strettamente economico-finanziario.

E allora, in questa ottica, nel nuovo spesometro si potrà ad esempio inviare una sola comunicazione cumulativa per le fatture di importo inferiore a 300 euro, invece che indicarle una per una. Verrà poi ridotto il numero delle informazioni da trasmettere, perché ad esempio diverrà facoltativa la comunicazione dei dati anagrafici di dettaglio delle controparti.

Inoltre, cosa non da poco in termini di semplificazione del lavoro di compilazione, da oggi si potrà optare per la trasmissione dei dati delle fatture emesse, di quelle ricevute e delle relative variazioni, ogni tre mesi invece che ogni sei.

Scadenza e supporto online

Per permettere una più efficace presa di conoscenza delle nuove regole, benché esse dovrebbero risultare più semplici, l’Agenzia delle entrate ha deciso anche di far slittare il termine di invio del primo spesometro semplificato: la scadenza passa infatti dal 28 febbraio al 6 aprile.

Inoltre la stessa amministrazione fiscale ha messo a disposizione di professionisti e imprese, ma soprattutto dei loro intermediari tributari, ossia commercialisti e consulenti del lavoro, un importante supporto online. Saranno infatti disponibili gratuitamente su Internet due software di sostegno, uno per il controllo dei file delle comunicazioni e l’altro per la compilazione.

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