Service Tax, perché non piace al Financial Times
Service Tax, perché non piace al Financial Times
Economia

Service Tax, perché non piace al Financial Times

In un editoriale le perplessità sull'abolizione dell'Imu e sull'introduzione della nuova imposta

Un "cattivo affare". Così nell'editoriale di questa mattina il Financial Times definisce l'abolizione dell'Imu stabilita dal Governo Letta e l'introduzione della Service tax dal gennaio 2014. Il compromesso politico (così il Financial Times motiva la decisione presa nel decreto del 28 agosto ) ha un caro prezzo.

Il governo deve trovare 3 miliardi di euro di coperture e contemporaneamente mantenere il rapporto deficit/pil sotto il 3%. In più "il prossimo anno", scrive FT, "verrà reintrodotta una tassa sotto un'altra veste" in un sistema fiscale definito "bizantino" e "opaco". Ora "sarà anche più difficile da migliorare la riscossione delle entrate già difficile... Una tassa sulla proprietà è più difficile da evitare e aveva il vantaggio di non pesare sull'attività economica"

Se "il Cavaliere ha vinto politicamente", conclude FT, "l'Italia ha perso".

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