Serpico, il cervellone anti-evasori a cui sfugge il sommerso
Serpico, il cervellone anti-evasori a cui sfugge il sommerso
Economia

Serpico, il cervellone anti-evasori a cui sfugge il sommerso

“Ad un poliziotto possono succedere tante cose in servizio, come non avere le spalle coperte dai colleghi durante le azioni di polizia…”. È tra le battute-cult della celebre pellicola del 1973 firmata da Sidney Lumet “Serpico” con un …Leggi tutto

“Ad un poliziotto possono succedere tante cose in servizio, come non avere le spalle coperte dai colleghi durante le azioni di polizia…”. È tra le battute-cult della celebre pellicola del 1973 firmata da Sidney Lumet “Serpico” con un Al Pacino giovanissimo nei panni di un poliziotto alle prese con la corruzione più becera dei suoi colleghi. A tutti i livelli.

Che non sia un caso che gli agenti del fisco italico abbiano scelto il nome Serpico per il super-cervellone che dovrebbe stanare i furbetti delle tasse? Schiere di nullatenenti o presunti tali con intestate case di ogni tipo, yacht, aerei o altro? Una sorta di esorcismo, insomma. Scommetto sull’incorruttibile per battere i corrotti… Mah!

In soldoni: a pochi giorni dall’ultima data utile per la consegna all’Agenzia delle Entrate da parte degli intermediari alle prese con 730 & Co. di tutti i modelli ancora in mano fissata per il 12 luglio Serpico torna d’attualità. Con la speranza che prima o poi faccia davvero quello che dovrebbe fare. Ovvero: passare al settaccio tutti ma proprio e tutti e segnalare eventuali anomalie.

Come? Attingendo ai suoi super poteri ossia ai 2 mila server di cui si avvale in grado di processare fino a 22 mila informazioni al secondo. Anche per gli agenti dovrebbe essere una passeggiata. Basta inserire il codice fiscale di chiunque o la partita Iva et voilà: spuntano redditi, polizze assicurative, informazioni relative a tutti i beni intestati (case, terreni, eventuali barche, velivoli di ogni tipo ecc ecc) e persino movimenti sui conti correnti e controlli se necessari su quelli superiori ai mille euro. Mica al milione di euro. Mille euro! Una novità questa ultima firmata dai Monti Boys e operativa da gennaio 2012. Con quali risultati? Non si sa. Ancora.

Ma il punto è un altro: detta così Serpico sembra il non plus ultra dell’efficienza. Quasi che possa fare piazza pulita dell’atavico problema italiano della “no tax”. Stile: campo benissimo e le tasse le faccio pagare agli altri. Punto e stop. Peccato che il sistema abbia a disposizione solo le cose che si sanno già. Informazioni ufficiali e tracciabili, per intenderci. Ma i veri evasori non girano certo con la targhetta bene in vista. Anzi.

Il sommerso è sommerso. Si fa con il nero, con i prestanomi, con le società all’estero magari in qualche paradiso fiscale e terrestre ecc ecc. E vale tanto, tantissimo. Il 18 e più per cento sul totale Pil è solo quello fiscale pari a 300 miliardi di euro circa. E poi c’è pure quello criminale nel senso che è legato a doppio filo con la criminalità organizzata. Vale altri 12-13 punti. Come dire: un terzo e più dell’economia nostrana è “inosservata” per dirla con la Banca d’Italia. Ma comprarsi un binocolo o un paio d’occhiali come si deve è chiedere troppo? Eddai!

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