Riforma delle pensioni in Grecia: i 5 punti principali
ANSA/ORESTIS PANAGIOTOU
Riforma delle pensioni in Grecia: i 5 punti principali
Economia

Riforma delle pensioni in Grecia: i 5 punti principali

Tagli del 15-30% e tetto a 2.300 euro. Ecco la contestatissima legge previdenziale di Tsipras

Alla fine Alexis Tsipras ce l'ha fatta per soli 3 voti. Nonostante le proteste di piazza, la contestatissima riforma delle pensioni in programma in Grecia, fortemente voluta dal primo ministro, è stata approvata dal Parlamento di Atene. La nuove legge previdenziale, imposta dall'Europa come condizione per concedere una nuova tranche di aiuti, è ispirata indubbiamente a principi di austerity, quegli stessi principi tanto osteggiati un tempo da Tsipras. Ecco, nel dettaglio, cosa prevede la riforma.

Un tetto per tutti

Per gli assegni previdenziali, viene introdotto un tetto generalizzato di 2.300 euro mensili. Si tratta di una misura quasi impensabile in Italia, dove ci sono molte pensioni d'oro sulle quali è stato introdotto soltanto un marginale contributo di solidarietà.

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Non più di 3mila euro

Per chi incassa dall'ente pensionistico nazionale più di un assegno, il tetto massimo ai trattamenti pensionistici è fissato su un livello un po' più alto, cioè attorno a 3mila euro mensili.

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Più contributi

Per finanziare la spesa pensionistica, è previsto però anche un incremento dei contributi previdenziali, che farà crescere di un po' il costo del lavoro. In particolare, vi sarà un incremento dello 0,5% per i contributi a carico dei dipendenti e dell'1% per quelli che gravano sulle aziende.

Tagli progressivi

La parte della riforma che ha provocato le reazioni più dure riguarda i tagli messi in agenda per i decenni a venire. I nuovi assegni pensionistici liquidati in futuro saranno infatti molto meno generosi di quelli attuali, con una decurtazione stimata nell'ordine del 15-30%.

Accorpamento dei fondi

La riforma di Tsipras si basa inoltre su una razionalizzazione dell'intero sistema previdenziale, che oggi prevede molti trattamenti differenziati, a seconda delle singole categorie professionali. I 6 principali fondi pensionistici pubblici del paese verranno infatti accorpati in uno solo.

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