Pubblicità: in America internet rende più della televisione
Pubblicità: in America internet rende più della televisione
Economia

Pubblicità: in America internet rende più della televisione

Profitti sempre più alti garantiti da annunci mirati. Anche in Italia

Per i media la pubblicità è tutto. Perché molti di loro senza il sostegno degli inserzionisti non riuscirebbero a sopravvivere. Il nostro grafico della settimana, pubblicato da Business Insider , sottolinea come la rivoluzione tecnologica del terzo millennio abbia progressivamente modificato i settori in cui gli annunci rendono di più. Facendo registrare una vittoria netta al traffico online, che dopo aver rubato una grossa fetta di mercato alla carta stampata, alla radio e alla pubblicità outdoor, si avvia a vincere anche lo sprint di medio periodo con la televisione. Per lo meno negli Stati Uniti.

Il primo dato importante messo in evidenza dal grafico di Business Insider riguarda l'aumento complessivo dei ricavi generati dalla pubblicità. Stabile nel 2006 a poco più di 60 miliardi di dollari, in aumento fino al 2008 prima di riassestarsi sotto la soglia dei 60 nel 2009, in pieno collasso economico, per poi risalire fino a quota 75 nel 2011. Dimostrando che, indipendentemente dalla crisi, investire nelle campagne promozionali conviene. Da qui la necessità di scoprire come e dove farlo per ottenere maggiori vantaggi.

Negli Stati Uniti la risposta è una sola: la rete. Che in soli cinque anni ha visto crescere la sua fetta di mercato dal 23 al 38%. Tra carta, radio, outdoor e televisione solo quest'ultima è riuscita a incrementare la propria quota, ma soltanto di un punto percentuale. Un risultato che ci porta ad anticipare che fra qualche anno la regina della pubblicità sarà la rete. Che già oggi permette alle aziende di promuovere servizi e prodotti agli utenti in maniera mirata, quindi più efficace.

E in Italia? Qualche mese fa la sezione italiana dell'associazione internazionale dedicata allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva (iab ) aveva annunciato che nel 2012 la pubblicità online sarebbe stata seconda solo alla televsione, ma con una differenza molto più ampia di quella registrata in America e, soprattutto, in un contesto in cui gli investimenti in advertising stanno calando in tutti settori, con l'unica eccezione del digitale.

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