Nobel economia, chi sono Alvin Roth e Lloyd Shapley
Nobel economia, chi sono Alvin Roth e Lloyd Shapley
Economia

Nobel economia, chi sono Alvin Roth e Lloyd Shapley

Roth insegna a Harvard, Shapley in California. Premiati per le analisi sulla configurazione dei mercati

E' andato a Alvin E. Roth e Lloyd S. Shapley il Nobel per l'Economia 2012. Un riconoscimento straordinario in una fase in cui i mercati continuano ad arrancare. E in effetti sono state proprio le ricerche innovative sui mercati portate avanti dai due studiosi a permettere loro di avere la meglio sugli altri concorrenti.

Prima che la vittoria di Roth e Shapley fosse annunciata, infatti, erano altri i candidati anglosassoni dati per favoriti: gli americani Kenneth Rohgoff e Robert Shiller e i britannici Angus Deaton e Sir Tony Atkinson. Non solo: tanti avevano dato per certo che il premio sarebbe stato assegnato a uno statunitense. Sia per il fatto che quest'ultimo raramente è stato attribuito a ricercatori non americani. Sia per la necessità di sottolineare implicitamente come solo gli statunitensi sarebbero riusciti a fare qualche passo avanti mettendo a punto strategie vincenti per attenuare gli effetti negativi della crisi. Un punto di vista naturalmente non condiviso da tutti...

Non ha avuto seguito invece la proposta di chi aveva suggerito che quest'anno il Nobel per l'Economia non fosse assegnato a nessuno. Ipotizzando che il compenso economico previsto per il 2012 venisse aggiunto a quello del 2013, in maniera che, per poter incassare una cifra così elevata, qualche economista serio si mettesse a fare ricerca "vera" per offrire ai governi in difficoltà una formula vincente con cui riattivare i mercati del pianeta. Assicurandosi di conseguenza il diritto a ricevere il Nobel 2013.

I due studiosi di Harvard e dell'Università della California non hanno mai lavorato insieme, ma sono stati premiati per i loro contributi "alla teoria della stabile allocazione" e per le analisi sulla configurazione dei mercati. Vale a dire per essere riusciti a risolvere uno dei problemi principali dell'economia, quello di facilitare l'incontro tra domanda e offerta, anche relativamente a settori non esclusivamente economici.

All'accademia reale svedese delle scienze gli studi di Shapley sono piaciuti molto perché sfruttano la teoria dei giochi di Nash per individuare e comparare diverse soluzioni al fine di individuare quelle "ottimali" per le parti coinvolte nell'interazione. Non solo: Shapley è anche riuscito a mettere a punto un algoritmo, noto come Gale-Shapley, applicando il quale è possibile garantire un'interazione stabile, che oltre a portare significativi benefici agli attori coinvolti ne offre anche al mercato in cui questi ultimi interagiscono.

Roth ha invece riutilizzato i risultati ragginti da Shapley in una serie di studi empirici, dimostrando che la stabilità è fondamentale per garantire il successo in qualsiasi settore di mercato, favorendo l'incontro tra domanda e offerta. Questo principio base dell'economia è stato modificato per calcolare come gli studenti selezionano le facoltà cui poi si iscrivono, come perfezionare l'incontro tra medici e ospedali che vorrebbero assumerli, o come raggiungere l'ottimo paretiano nella gestione degli organi da trapianto per i pazienti che ne hanno bisogno.

Se già lavorando separatamente i due studiosi sono riusciti con i loro studi teorici e pratici a migliorare i rendimenti di molti mercati, quello che potremmo aspettarci ora è che, uniti dal Nobel, possano continuare a perfezionare (insieme) i loro studi. Alla ricerca di ricette utili a favorire la stabilità anche in settori oggi ben più problematici di quelli della sanità e dell'istruzione.

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