Se Poste salva Alitalia
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Economia

Se Poste salva Alitalia

Previsto l'ingresso "salvataggio" nel 12% del capitale della compagnia aerea con 75 milioni di euro

Alla fine tornerà a essere pubblica. Se non in tutto, almeno in parte. E comunque, se sabato gli aerei di Alitalia non resteranno a terra (dopo la minaccia dell'Eni di non rifornirla più di carburante) sarà grazie a Poste Italiane che si è presentato come nuovo partner industriale del vettore partecipato, tra gli altri, anche da AirFrance.

Sembra proprio che Poste Italiane deciderà oggi di partecipare all'aumento di capitale da 300 milioni di Alitalia versandone 75 e arrivando così a controllare il 12% del capitale; 125 milioni verranno da un gruppo di soci individuali (tra cui Colaninno, Atlantia, Intesa SanPaolo) e i restanti 100 dalle banche consorziate e guidate da Unicredit sempre nel caso in cui Air France (oggi azionista al 25%) decidesse di non partecipare. L'intervento di Poste Italiane sarebbe tuttavia condizionato alla partecipazione anche degli altri soci.

La compagnia francese infatti non si è pronunciata affatto sulla situazione del vettore italiano, ma la stampa francese lo ha fatto. La Tribune si domanda se questo nuovo tipo di intervento non sia l'ennesimo "salvataggio miracoloso", mentre il quotidiano finanziario Les Echos non si sbilancia sulle possibilità future di AirFrance-Klm se non indicando che il vettore franco-olandese si sta "facendo desiderare".

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