Cosa cambia per Pirelli dopo l'ingresso di Rosneft nel capitale
Cosa cambia per Pirelli dopo l'ingresso di Rosneft nel capitale
Economia

Cosa cambia per Pirelli dopo l'ingresso di Rosneft nel capitale

La società petrolifera russa acquista una partecipazione indiretta del 50% in una nuova società partecipata anche da Tornchetti Provera, Intesa Sanpaolo e Unicredit per consolidare la partnership commerciale e industriale

Per capire l’operazione che sta cambiando l’assetto azionario di Pirelli, bisogna andare in Russia. Qui l’azienda presieduta da Marco Tronchetti Provera conta oggi 2 stabilimenti produttivi (a Kirov e Voronezh) da cui escono 8 milioni di pezzi prodotti. E la regione contribuisce al 4% del fatturato di gruppo. Se poi aggiungiamo che nel 2012 Pirelli ha firmato con Rosneft accordi commerciali e industriali nell’ambito della ricerca e sviluppo, è chiaro che verso questi mercati si stanno concentrando importanti strategie per il futuro.

Ce lo dicono gli investimenti in programma e ce lo dice l’accordo di massima che proprio con i russi di Rosneft sta modificando l’assetto proprietario di Pirelli. È stata infatti annunciata oggi l’uscita del fondo Clessidra dalla Lauro 61 lasciando il posto alla compagnia petrolifera russa Rosneft . Lauro 61 è il veicolo partecipato anche da Tronchetti Provera, Intesa San Paolo e Unicredit con il quale era stata rilevata la partecipazione di Camfin (26,2%) dopo l’uscita della famiglia Malacalza . Per far posto a Rosneft, è stata costituita una newco ancora senza nome di cui i russi deterranno il 50%. L’altra metà sarà divisa tra Tronchetti (80%) e i due istituti di credito rispettivamente al 10%. Rosneft ha portato in dote un investimento di 500 milioni al netto del debito Camfin e l’ operazione ha fissato il valore di Pirelli a 12 euro per azione.

Ma le partnership della società russa in Italia non finiscono qui. Recente è l’acquisto del 20% della Saras della famiglia Moratti e sino a qualche tempo fa alcuni rumors di mercato davano per prossima anche una Opa sulla Bicocca presto smentita dai vertici della società. Di fatto è poi arrivata questa “partecipazione indiretta” che non provocherà però alcun cambiamento sulla governance societaria, visto che Marco Tronchetti Provera manterrà pieni poteri decisionali e la sua uscita non è più prevista al 2017. In Russia Pirelli si attende ricavi (2013) pari a 240 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, ma intende anche portare avanti nuove strategie commerciali, confidando da oggi con più solidità sulla rete commerciale capillare di Rosneft sul territorio. Sul tavolo ci sono infatti 100 milioni di investimenti tra il 2014 e il 2017 con previsioni di entrate pari a 280 milioni di ricavi nel 2014 e 370 nel 2016.

Nel 2012 Pirelli ha firmato con Rosneft accordi commerciali che prevedono tra l'altro l'apertura del primo flagship store Pirelli nel Paese, con il brand Pzero Platinum, ma più importante ancora è l’accordo di partnership industriale firmato lo scorso dicembre nel settore della ricerca e sviluppo per la produzione di pneumatici  in gomma sintetica in Armenia. Innovazione e impulso alle vendite: il patto con Rosneft, è questo.

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