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Economia

Perché in Asia vendere online conviene

Coreani e giapponesi gestiscono il 50 per cento dei loro acquisti via telefono

Il 30 per cento delle operazioni di compravendita online viene gestito tramite cellulari e tablet, e gli esperti della multinazionale che si occupa di pubblicità in rete Criteo hanno scoperto che in Asia la percentuale degli acquisti via internet mobile raggiunge addirittura il 50 per cento. 

Le nuove abitudini di spesa asiatiche (e non solo) sono state riassunte in maniera molto efficace da un grafico realizzato da Statista, in cui il Giappone stacca la Corea del Sud per soli tre punti percentuali. In Europa solo il Regno Unito supera la soglia del quaranta per cento (41), mentre gli Stati Uniti (27), insieme a Spagna (28), Germania (25), Italia (23), Francia (21) e Russia (20) restando sotto quella del trenta. 

Attenzione però, se in Europa e negli Stati Uniti gli acquisti via tablet sono molto più diffusi di quelli via smartphone, in Asia succede esattamente il contrario. Al punto da rendere quasi irrilevante il contributo delle tavolette. 

Perché agli asiatici piace così tanto fare acquisti in rete? I motivi sono tanti. Anzitutto nelle aree più isolate spesso la connessione a internet è arrivata prima di tanti negozi, e un'offerta limitata ha indotto i consumatori a cercare i prodotti da loro desiderati altrove. Ancora, la tradizionale predisposizione per tecnologie e innovazione in Asia ha spinto le aziende a non trascurare marketing e pubblicità online, e questa lungimiranza sta dando oggi i frutti sperati. Quando poi anche la Cina si unirà al club dei paesi iper tecnologici, allora sarà davvero impensabile per qualsiasi azienda che voglia avere successo in Asia non sviluppare una buona strategia pubblicitaria mirata per gli utenti della rete. 

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