Pensioni e rimborsi, istruzioni per l'uso
Ciro Fusco/Ansa
Pensioni e rimborsi, istruzioni per l'uso
Economia

Pensioni e rimborsi, istruzioni per l'uso

Pagamenti automatici ad agosto. Ecco come e quando il governo restituirà i mancati aumenti del 2012 e del 2013, dopo la sentenza della Consulta

Poco più di due miliardi di euro. E' la cifra che presto arriverà nelle tasche di quasi 4 milioni di pensionati italiani per rimborsarli delle mancate rivalutazioni degli assegni previdenziali decise nel 2012 e 2013 dal governo Monti, con una manovra giudicata poi illegittima dalla Corte Costituzionale. L'esecutivo avrebbe dovuto in realtà restituire ben 18 miliardi ma, attraverso un decreto ad hoc che cambia retroattivamente le regole sulle rivalutazioni, pagherà ai pensionati soltanto l'11% di questa cifra, ovvero 2,18 miliardi di euro. Ecco, di seguito, una panoramica su come avverranno i rimborsi e sulla cose da sapere per ottenerli.


Chi resterà a bocca asciutta

Innanzitutto, va ricordato un particolare importante: non tutti i pensionati che subirono il blocco degli assegni nel 2012-2013 saranno risarciti. A ricevere il bonus saranno 3,7 milioni di persone, che guadagnano tra 1.450 e 3.200 lordi al mese. Chi ha un reddito superiore a questo importo (circa 650 mila anziani, secondo le stime del governo), resterà a bocca asciutta.

Leggi anche: Pensioni e rimborsi: il piano di Renzi

Gli importi dei rimborsi

La modalità scelta dall'esecutivo consisterà nell'erogare una somma di denaro una tantum, già al netto delle tasse, che decresce all'aumentare del reddito pensionistico secondo il seguente schema:

- 750 euro per chi guadagna fino a 1.700 euro al mese lordi

- 450 euro per chi percepisce una pensione lorda di 2.200 euro al mese

- 278 euro per i pensionati con un assegno di 2.700 euro lordi

-nessun rimborso per chi guadagna più di 3.200 euro lordi al mese

Leggi anche: Pensioni e rimborsi, perché il governo vuol restituire 500 euro

Gli aumenti del 2016

Per tenere conto delle mancate rivalutazioni del biennio 2012-2013, il governo concederà alcuni aumenti degli assegni pensionistici, a partire dal prossimo anno. Ecco lo schema seguito:

- 15 euro al mese lordi (180 euro all'anno) di aumento, per le pensioni fino a  1.700 euro lordi al mese

- poco più di 8 euro lordi al mese (99 circa euro all'anno) per gli assegni di 2.200 euro lordi mensili

- 5 euro lordi al mese (60 all'anno) per chi guadagna 2.700 euro lordi al mese

-nessun aumento per gli assegni sopra i 3.200 euro lordi

Pagamenti ad agosto

Per conoscere con certezza come e quando i rimborsi verranno liquidati, bisognerà attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto presentato ieri dal governo. Di sicuro, il bonus verrà pagato il 1° agosto e non sarà necessario presentare una domanda. Spetterà all'Inps eseguire i calcoli e liquidare le somme dovute ai pensionati.


Soldi anche agli eredi

Se il pensionato a cui spettavano gli aumenti del 2012 e del 2013 è deceduto, gli eredi legittimi hanno diritto ad avere i rimborsi al suo posto. In questo caso, la procedura è un po' più complessa perché i pagamenti non saranno automatici ma sarà necessario presentare una domanda e una dichiarazione di successione.


Ti potrebbe piacere anche

I più letti