Nokia: cosa c’è nel suo futuro?
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Nokia: cosa c’è nel suo futuro?
Economia

Nokia: cosa c’è nel suo futuro?

Dopo la vendita del business dei cellulari a Microsoft, per l’azienda finlandese è ora di reinventarsi

A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’acquisizione della divisione cellulari da parte di Microsoft  non segna la fine di Nokia. Anzi. Forte di un’iniezione di cassa da 3,8 miliardi di dollari, la multinazionale finlandese si prepara a risorgere delle proprie ceneri. Nella sua storia, è già successo – e più di una volta -, da quando è nata nel 1865 come segheria, per poi diventare produttore di cellulosa, di gomma, di cavi per il telefono e il telegrafo e successivamente di televisori e computer, fino ad arrivare ai cellulari. Una volta in cui la divisione di telefonia mobile, con i suoi 32mila dipendenti, sarà scorporata, rimarrà ancora uno staff di 56mila persone, di cui seimila operative in Finlandia, fa sapere The Economist .

Oltre ai proventi delle vendita della telefonia mobile, Nokia incasserà anche 1,65 miliardi di dollari da Microsoft, in virtù di un accordo di licenza decennale per i brevetti. Risultato: un bilancio più forte e molte risorse per un nuovo inizio. La nuova Nokia, infatti, è composta da tre parti: Nokia Solutions and Networks; Here e Advanced Technologies. La più grande, Nokia Solutions and Networks, è specializzata nella vendita di apparecchiature, software e servizi per operatori delle tlc, in concorrenza con la svedese Ericsson, le cinesi Huawei e Zte e la francese Alcatel-Lucent. Nsn rappresenta circa il 90% del giro d’affari della nuova Nokia. Le sue vendite nei primi nove mesi dell’anno hanno toccato 8,2 miliardi di euro, un valore molto vicino al fatturato della divisione cellulari dell’ultimo periodo. Il vantaggio del business di Nsn è che si tratta di un’attività meno volatile di quella della telefonia: infatti, una volta venduta l’infrastruttura, l’azienda continua a fornire un servizio. Nsn, in particolare, ha siglato accordi in America, Cina, Giappone e Corea del Sud. La divisione è specializzata nell’infrastruttura per operatori mobile a banda larga, un posizionamento che beneficia della necessità di investire da parte delle aziende clienti per mantenere altra la propria competitività. 

Il settore, come molti altri, sta attraversando una fase di consolidamento. Cosa che potrebbe portare a nuove fusioni e non è detto che la preda, alla fine, sarà l’azienda finlandese. Considerato il fatto che Huawei, per ragioni politiche, è esclusa dal mercato americano e che Alcatel-Lucent, che detiene il 40% del mercato statunitense dell’infrastruttura wireless, ha lanciato lo scorso giugno un piano di ristrutturazione, potrebbe esserci spazio per una nuova acquisizione. Gli altri due business in cui Nokia opera sono la divisione mappe, sotto l’insegna Here che gestisce la maggior parte dei navigatori per auto e che recentemente, come riferisce CNet , ha siglato un accordo con Mercedes-Benz per la creazione di mappe per le auto che si guidano da sole. La terza divisione, Advanced Technologies, gestisce il patrimonio di brevetti dell’azienda e si occupa dei contratti di licenza e delle relative royalties. In totale, come ha fatto sapere il presidente Risto Siilasmaa, il portafoglio dell’azienda conta oltre 10mila famiglie di brevetti. Nel breve termine, però, l’impegno è volto alla nomina del nuovo amministratore delegato, in quanto il ceo Stephen Elop seguirà il business mobile in Microsoft. Per il resto, come ha commentato Siilasmaa in un post , quelli che si aprono davanti a Nokia sono 150 nuovi anni di sviluppo.

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