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Economia

Naspi, la rivolta dei lavoratori stagionali

Continua la protesta contro i nuovi sussidi di disoccupazione nati con il Jobs Act, che rischiano di penalizzare chi ha degli impieghi discontinui

Viareggio, Rimini, Positano, Jesolo o Sorrento. Sono soltanto alcune delle località turistiche italiane dove è in corso la mobilitazione dei lavoratori stagionali contro la Naspi, il nuovo sussidio alla disoccupazione nato con il Jobs Act, cioè la riforma del welfare del governo Renzi.


Naspi e Aspi, le differenze


Come già messo in evidenza da Panorama.it in un articolo del 18 marzo scorso, questo nuovo ammortizzatore sociale (che entra ufficialmente in vigore il 1° maggio) rischia di penalizzare i lavoratori che hanno avuto in passato degli impieghi stagionali e discontinui e che si dovranno accontentare di una indennità meno duratura, rispetto a quella che precepivano fino all'anno scorso. Colpa di una specifica norma contenuta nel decreto che istituisce la Naspi (l'articolo 5 comma 1) contro cui viene  ipotizzata adesso la possibilità di raccogliere le 500mila firme necessarie per indire un referendum abrogativo.


Naspi, 5 cose da sapere


Intanto, in tutte le maggiori località balneari italiane dove i lavoratori stagionali abbondano e stanno per essere reclutati in vista dell'estate, continuano gli incontri con i rappresentanti sindacali, con le associazioni di categoria e con alcuni esponenti del mondo politico, per protestare contro le nuove norme della Naspi e trovare un rimedio. Sulla Rete di internet, invece, è stato creato un gruppo su Facebook e lanciata una petizione online, che contiene un appello un appello al presidente dell'Inps, Tito Boeri. L'istituto nazionale di previdenza, infatti, prossimamente dovrà divulgare le circolari esplicative sui nuovi sussidi alla disoccupazione e potrebbe dare un' interpretazione flessibile del decreto che istituisce la Naspi, in modo da non penalizzare troppo gli addetti del settore turistico.


Naspi, i nuovi sussidi per la disoccupazione


Giovanni Cafagna, il coordinatore del gruppo di lavoratori stagionali nato su Facebook, ha invece avviato diversi contatti con esponenti politici tra cui Lucio Cafarelli, capo del dipartimento economia e lavoro del Partito Democratico. In un recente incontro con Cafagna, Cafarelli si è impegnato ad affrontare la questione, senza però promettere nulla di concreto. A ben guardare, infatti, l'ultima parola non spetta né a lui né al presidente dell'Inps Boeri bensì al governo. Al momento, tuttavia, a Palazzo Chigi e al ministero del Lavoro tutto tace: nessuna parola di chiarimento sulla spinosa questione dei sussidi agli stagionali.

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