Mps, la fondazione resta senza soldi e i comuni senesi anche
Mps, la fondazione resta senza soldi e i comuni senesi anche
Economia

Mps, la fondazione resta senza soldi e i comuni senesi anche

I conti amari di Siena e degli enti locali dei dintorni

Conti amari per Siena. Ma anche per Poggibonsi, Asciano, Montepulciano e i tanti campanili toscani che campano sui generosi assegni della Fondazione Mps. Per statuto, infatti, la deputazione ha finanziato centinaia di progetti nel Comune di Siena (quasi 250 milioni in 10 anni) e nei comunelli vicini. Tutti a guida pd. Oggi che la Fondazione è a secco (5 milioni disponibili per il 2013 contro i 70 del 2010) ai municipi toccheranno lacrime e sangue. Al Comune di Siena, commissariato da mesi, gli ispettori del ministero delle Finanze stanno passando i bilanci al setaccio: si teme addirittura il dissesto.

E gli altri sindaci? Come faranno ora a pagare mutui e debiti? Prendiamo la pd Lucia Coccheri, prima donna a entrare nel cda del Monte (2006), poi approdata in Biverbanca (2008) come vicepresidente. Ovvia la generosità della fondazione verso il suo comune, Poggibonsi: solo nel 2009 ha avuto 120 mila euro per pagare la rata di un mutuo, 500 mila per integrare gli affitti, 550 mila per il parco nell’ex scalo merci, 650 mila per le scuole… E i privati? Per l’unione sportiva Virtus ecco un palazzetto dello sport, e per la Polisportiva di Poggibonsi una palestra; hanno incassato quattrini il festival delle ombre, il festival barocco, la banda La ginestra e il centro giovanile La Stanza, la casa di riposo Santa Chiara, la corale, il circolo Arci, la società San Vincenzo e un paio di parrocchie. In una parola: tutti.

Idem a Castelnuovo Berardenga. Lì il sindaco è Roberto Bozzi, Pd, e lì l’ex dg del Monte, Antonio Vigni, ha comprato a buon prezzo (e proprio dal Monte) una tenuta agricola. La fondazione ha benedetto il paesino: 20 mila euro per il bocciodromo Arci, 3 mila ai ciclisti dilettanti, 15 mila al festival del Chianti, 400 mila al centro anziani. E via finanziando. Non sono rimasti a bocca asciutta gli altri campanili amici. Come Buonconvento, patria dell’ex Finmeccanica Lorenzo Borgogni, o Montepulciano, culla di Franco Ceccuzzi, ex sindaco di Siena. Dovranno tutti fare i conti con la chiusura del rubinetto Mps. Quanti rischiano di finire in rosso?

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