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Economia

Con Nadella al timone Microsoft punta dritto su Google

Con Satya Nadella CEO, l'azienda compie un balzo in avanti e allo stesso tempo un ritorno alle origini. Avranno sempre più peso il software e il cloud, e Bill Gates tornerà a dettar legge

Da ieri, Microsoft non è più la stessa. O se non altro, non è più la stessa azienda su cui Steve Ballmer ha impresso il suo ingombrante, chiacchieratissimo marchio di fabbrica. Per capirlo, non c’è bisogno di leggere tra le righe del discorso iniziale del nuovo CEO, Satya Nadella, è sufficiente dare un’occhiata a un suo tweet :

primo impegno come CEO... non lascerò più passare 4 anni tra un tweet e l’altro.”

Potrebbe sembrare un semplice scherzo, una battuta ad effetto per rompere il ghiaccio e far vedere che nonostante l’aplomb e lo stile sobrio, Nadella non è un pezzo di legno senza cuore; invece questo tweet cela un dato piuttosto importante, e cioé che Microsoft sembra voler scendere dalla sua pericolante torre d’avorio, per affondare radici solide in un terreno ormai profondamente diverso da quello in cui era prosperata l’azienda fondata da Bill Gates.

Dopotutto, la Microsoft che Steve Ballmer ricevette in eredità da Bill Gates era leader incontrastata nel settore. Era il 2000, Apple ancora non si era lanciata nel mondo dei dispositivi mobile (nemmeno l’iPod era ancora stato introdotto nel mercato), Google sgomitava per capire come sopravvivere e Facebook ancora non era nemmeno in programma. Quattordici anni dopo, queste aziende stringono salde le redini del settore hi-tech, mentre Microsoft sembra fare sempre più fatica a mantenere il passo. Nadella sa che le occasioni di recupero non sono infinite, e sembra deciso a cambiare rotta il più in fretta possibile.

Dalla lettera che Nadella ha consegnato ai dipendenti Microsoft già nelle prime ore da CEO, si capisce che la sua Microsoft si concentrerà in massima parte sul comparto software. Al grido di “la nostra industria non rispetta la tradizione, solo l’innovazione”, Nadella lascia intendere che l’obiettivo di Microsoft è creare un ecosistema solido e interconnesso capace di reggere il confronto con quello di Google.

Sono convinto che entro i prossimi dieci anni [...] la coevoluzione di software e nuovo hardware influirà su molte delle cose che facciamo e sperimentiamo nel business, nella vita e nel nostro mondo. Questo sarà reso possibile da una rete di dispositivi connessi in continua crescita, da una capacità computazionale incredibile derivante dal cloud, dai Big Data e dall’apprendimento automatico. È un modo alimentato dal software. Ci consentirà di attuare una migliore connessione con i nostri amici e le nostre famiglie, e ci aiuterà a capire, esprimere e condividere il nostro mondo in modi che prima erano impossibili.

Questa dichiarazione d’intenti non stupisce, considerando che tra tutti, a Microsoft, Nadella è quello che meglio si intende di cloud ed ecosistemi software. Quello che serve a Microsoft, è un collante che tenga insieme il ventaglio di prodotti che l’azienda offre, di modo che un utente non debba incontrare la minima difficoltà a passare da un tipo di esperienza all’altra senza uscire dallo steccato di Redmond. Che poi è quello che sta facendo (con ottimi risultati) Google. Ma c’è una considerazione da fare: Google il collante ce l’ha sempre avuto, ed è la ricerca Web. Lo stesso vale per Facebook (gli amici) e Amazon (una piattaforma insuperabile per le vendite online).

Ecco, per potersi assicurare che, di qui a qualche anno, l’utente Microsoft trascorra ogni momento della giornata sotto l’ala protettrice di Redmond, passando da una ricerca su Bing, a una chat Skype tramite Xbox One, a un giro di mail su Outlook, a una chiamata su un Nokia con Windows Phone, a gestire la propria casa domotizzata sotto lo sguardo di Kinect, Nadella ha bisogno di un collante. E per ottenerlo, sembra disposto a tornare alle origini .

La notizia più importante dopo l’incoronazione di Nadella, è infatti il ritorno di Bill Gates a un ruolo operativo all’interno dell’azienda. È presto per dire se e come Microsoft saprà rendersi indispensabile nell’affollato panorama hi-tech di oggi, ma da questi chiari di luna, la coppia Nadella-Gates sembra quella più indicata per riuscire nell’intento.

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