Economia: il meglio e il peggio del 2013
Economia: il meglio e il peggio del 2013
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Economia: il meglio e il peggio del 2013

Classifica, non oggettiva, degli avvenimenti che hanno segnato lo scenario economico

Il 2013 è diverso per ognuno che lo abbia vissuto intensamente ed è impossibile compilare una classifica degli avvenimenti più importanti che lo hanno attraversato. La concessione di un mutuo ad una famiglia o la perdita del lavoro per un impiegato sono, nella vita di quelle persone, più importanti di qualsiasi altro avvenimento. Così quella che segue non è un elenco esaustivo e nemmeno un oggettivo elenco di eventi più importanti di altri, ma solo i sei episodi che, in meglio e in peggio, hanno cambiato l'Italia, l'Europa e il mondo. Sei notizie, scelte dal gusto personale, che il mondo dell'economia ha fornito nel corso dell'anno e che, forse, ci siamo già dimenticati.

LE TRE NOTIZIE MIGLIORI 

Lo Stato paga

Non si sa esattamente a quanto ammontino, c’è chi dice 80, chi 90 chi più di 100 miliardi. Qualsiasi cifra sia, nella realtà i debiti che la pubblica amministrazione verso le imprese private sono più alti perchè non è possibile sintetizzare in un solo numero i debiti di tutte le amministrazioni pubbliche, di tutti gli organi amministrativi, di tutti gli enti pubblici e di tutte le aziende municipalizzate. In ogni caso lo Stato, nel 2013, ha deciso di iniziare a pagare le fatture che ha evaso per anni. Il piano prevede il versamento di 40 miliardi di due anni e, stando agli ultimi dati, ne sono già stati erogati 16. Un esborso importante sul quale però si ripone troppa fiducia: non servirà a rilanciare l’economia, ma a pagare i debiti che, a loro volta, le imprese hanno contratto con le banche, fisco e fornitori.

Tasso (sotto) zero

Il tasso d’interesse della Bce è sceso allo 0,25%. Praticamente a zero, un livello al quale, ha detto all’inizio di novembre il governatore Mario Draghi, “resteranno a lungo”. Anche questa misura, però, non sembra avere avuto riflessi positivi sull’economia, tanto che, appena tagliato iul costo del denaro, dimezzandolo, si è cominciato a parlare della possibilità che la Bce faccia scendere ancora di più il tasso portandolo sotto il livello zero. Significherebbe che la Bce darebbe in prestito denaro alle banche europee chiedendo che gli venga resitituito solo in parte. Difficile possa realizzarsi (lo statuto della banca di Francoforte le pone come obiettivo principale la lotta all’inflazione e i tassi negativi la alimentano). Però affascinante.

Multona bancaria

Nel corso del 2013 alcune tra le meggiori banche del mondo sono state multate per aver realizzato uno dei peggiori scandali finanziari della storia. Si sono messe d’accordo nel manipolare (tra gli altri) il tasso Libor, quello che viene preso a riferimento non solo per buona parte dei mutui contratti dalle famiglie nel mondo, ma anche per moltissime transazioni commerciali. Deutsche Bank, Societe Generale, Royal Bank of Scotland, Jp Morgan, Citigroup e Rp Martin sono state condannate dall’Antitrust europeo a pagare un totale di 1,7 miliardi di euro, multa che poteva essere anche maggiore se Ubs e Barclays non fossero state graziate. Hanno “fatto la spia” svelando i meccanismi della truffa internazionale e non hanno pagato un solo euro di multa.

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LE TRE NOTIZIE PEGGIORI 

Grande fratello fiscale

E’ partito il Sid, meglio noto copme “Grande fratello fiscale”. Il nuovo strumento permette al fisco di controllare la vita economica di tutti i cittadini: ottenendo informazioni su conti correnti, saldi, movimenti, cassette di sicurezza, conti deposito titoli, gestioni patrimoniali, rapporti fiduciari carte di credito, Bancomat, buoni fruttiferi e investimenti. Strumenti di questo nuovo sistema di controllo sono tutti gli intermediari finanziari che devono comunicare periodicamente all’amministrazione fiscale ogni movimento “sospetto” dei propri clienti che, se convocati, dovranno giustificarsi davanti ai funzionari del Fisco.

Flop Alitalia

L’Alitalia non ce l’ha fatta. Il sogno di avere una compagnia di bandiera guidata da imprenditori privati è naufragata di fronte a dei bilanci che non lasciano scampo. In 4 anni Alitalia ha accumulato perdite per un miliardo e 137 milioni di euro ed è costata ai contribuenti 4,1 miliardi di euro. Poco meno del valore dell’Imu sulla prima casa. Possibile la rinazionalizzazione, anche se parziale, con l’ingresso nell’azionariato delle Poste. Così, oltre ai costi del (mancato) risanamento, i cittadini devono accollarsi anche il rischio di un nuovo tentativo di rilancio.

 

Flop Mps

Nazionalizzazione in vista anche per il Monte dei Paschi di Siena. L’aumento di capitale da 3 miliardi di euro difficilmente sarà sottoscritto per intero da azionisti privati. Per questo, per la banca senese, si parla di un ingresso massiccio dello Stato nell’azionariato attraverso la conversione dei Monti bond (obbliogazioni emesse dalla banca e sottoscritte dallo Stato nel 2012) in capitale. Il Mps non era stato abbattuto dalla crisi mondiale del credito: c'è riuscita una gestione politica della banca.

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