Legge di stabilità: la versione definitiva
Legge di stabilità: la versione definitiva
Economia

Legge di stabilità: la versione definitiva

La manovra vale 27,3 miliardi in tre anni di cui 11,6 solo nel 2014. Nel 2017 per famiglie e imprese ci sarà un calo delle tasse dal 44 al 43,3%. I 10 provvedimenti principali

Dopo indiscrezione, smentite, bozze di quella che è la ex legge finanziaria e che decide il bilancio dello stato per i tre anni a venire, la Legge di Stabilità 2014-2017 ha preso forma. Alla fine del triennio, ha dichiarato il presidente del Consiglio Enrico Letta, le famiglie e le imprese avranno una riduzione delle imposte dal 44% al 43,3%. Niente tagli alla sanità, ma riduzione delle tasse e della spesa pubblica.

I numeri principali: vale 27,3 miliardi di interventi in tre anni, di cui 14,6 miliardi sotto forma di sgravi fiscali a vantaggio dei lavoratori (5 miliardi), imprese (5,6 miliardi) e ristrutturazioni edilizie ed ecobonus (1 miliardo) mentre 11,2 miliardi saranno destinati a azioni sociali, investimenti e impegni internazionali. Altri 500 milioni sono distribuiti in voci diverse.

Anno per anno sono distribuiti in questo modo: 11,6 miliardi nel 2014 e altri 15,7 miliardi in parti uguali tra il 2015 e il 2016.

Ecco i provvedimenti previsti nel 2014:
- 3,7 miliardi per sgravi fiscali di cui 2,5 miliardi per la riduzione del cuneo fiscale;
- 1 miliardo di investimenti per gli enti territoriali;
- 500 milioni per pagare i debiti commerciali;
- 3,9 miliardi per spese inderogabili: 850 milioni per le missioni all'estero, 600 milioni per la cassa integrazione in deroga, 300 milioni per la ricostruzione de L'Aquila, altrettanti per la manutenzione della rete autostradale, 600 milioni per il semestre di presidenza Ue, 380 milioni per rifinanziare il 5 per mille. E ancora: 250 milioni per la Social Card e altre misure contro la povertà, 250 milioni per il fondo per non autosufficienti, 300 milioni per il fondo delle politiche sociali, 100 milioni per il supporto ai lavoratori socialmente utili, 230 milioni per università e policlinici universitari, 330 milioni per interventi per autotrasportatori)
- 2,5 miliardi in nuovi progetti di spesa tra cui la manutenzione della rete ferroviaria (700 milioni), il Mose (200 milioni), la messa in sicurezza ponti Anas e Sa-Rc (240 milioni)

Ma dove troverà il Governo i soldi per questi interventi? Per ora è stata trovata la copertura per 24,6 miliardi di euro nel triennio.
- 1,1 miliardi verranno da operazioni volontarie dei contribuenti e dalla revisione della tassazione delle svalutazioni e delle perdite sui crediti degli intermediari finanziari;
- 1,4 miliardi dalla limitazione dell'elusione fiscale;
- 3,8 miliardi da aumenti dell'imposta di bollo sui prodotti finanziari e da un intervento selettivo sulle cosiddette spese fiscali;
- 1,5 miliardi dalla vendita di immobili;
- 16,1 miliardi dal taglio della spesa pubblica. È questa la voce più importante e quella su cui si concentrano le attenzioni di tutti: il taglio della spesa pubblica la famosa spending review tante volte annunciata ma mai eseguita.

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