Giuseppe Lami/Ansa
Economia

Legge di Stabilità, tutti i cambiamenti in corso

La manovra economica approda al Senato, con una serie di modifiche ancora in cantiere. Ecco quali

In aula a partire dalle 14 di oggi. E' la tabella di marcia della Legge di Stabilità, la manovra economica del governo Renzi che giunge alla discussione in Senato. La Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha approvato alcune modifiche al testo che, tuttavia, all'ultimo momento hanno incontrato un ostacolo sulla propria strada. I lavori della Commissione, infatti, non sono terminati in tempo e adesso spetta al governo proporre le stesse modifiche, forse con un voto di fiducia. Tutte le votazioni, nella migliore delle ipotesi, dovrebbero terminare entro il fine settimana. Ma ecco, di seguito, una panoramica sui principali ritocchi apportati alla manovra economica.


Irap

Per i lavoratori autonomi senza dipendenti, che non possono beneficiare del prossimo taglio dell'irap sul costo del lavoro, sarà introdotta una nuova agevolazione fiscale. Vi sarà infatti un credito d'imposta del 10% sulla stessa irap . Di questa questa misura beneficeranno circa 1,4 milioni di partite iva.

Leggi qui: le principali misure della Legge di Stabilità


Tasi

L'emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, su cui ora il governo deve mettere l'ultima parola, evita per il 2015 i possibili aumenti della Tasi nei Comuni. L'aliquota massima dell'imposta viene fissata al 2,5 per mille.


Fondi pensione

Per compensare gli effetti dell'aumento della tassazione sui loro rendimenti (dall'11,5 si passa al 20%), i fondi pensione avranno uno sconto fiscale su altri fronti. Ci sarà infatti un credito di imposta del 9% sugli investimenti che i prodotti della previdenza integrativa destinano all'economia reale (cioè al sostegno dell'attività produttiva di imprese italiane ed europee). La stessa agevolazione, nella misura del 6%, è prevista per le casse di previdenza dei professionisti, che dal 2015 subiranno (come i fondi pensione) un aumento della tassazione sui rendimenti, in questo caso dal 20 al 26%.

Leggi qui: le mani del governo sui fondi pensione


Rete elettrica Fs

Viene ceduta a Terna, cioè all'utility energetica controllata dal Ministero dell'Economia, l'intera rete di trasmissione dell'elettricità che oggi fa capo alle Ferrovie dello Stato e che viene utilizzata per l'alimentazione dei treni. Le risorse derivanti dalla cessione verranno in gran parte dirottate alle stesse ferrovie, per le spese destinate agli investimenti.


Contratti di lavoro

Viene reinserito nei capitoli di spesa uno stanziamento di 30 milioni di euro che servirà per incentivare la contrattazione di secondo livello, cioè gli accordi di lavoro stipulati in ogni singola azienda. I tagli ai patronati sindacali (che curano le pratiche pensionistiche e assistenziali per i contribuenti) scendono invece a 35 milioni di euro, dai 75 previsti in precedenza. Si riduce da 238 a 208 milioni la dotazione del fondo che incentiva i salari di produttività (cioè la parte di retribuzione straordinaria riconosciuta ai lavoratori, in base ai risultati raggiunti).


Election day

Tra le misure aggiuntive da inserire nella manovra, c'è anche il possibile accorpamento di tutte le consultazioni elettorali previste nella prossima primavera. A maggio, nello stesso giorno, si voterà sia per il governo di sette regioni che per i sindaci di circa mille Comuni. Tale misura potrebbe comportare un risparmio di spesa di 100 milioni di euro.

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