Nuove professioni: ecco quello le vecchie generazioni non sanno
Nuove professioni: ecco quello le vecchie generazioni non sanno
Economia

Nuove professioni: ecco quello le vecchie generazioni non sanno

Secondo una recente ricerca, per molti genitori il lavoro dei figli avviene in una dimensione quasi incomprensibile

Alla fine degli anni Settanta, il pubblicitario francese Jacques Séguéla se ne è uscito con un libro dal titolo intramontabile: “Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario. Lei mi crede pianista in un bordello”. Trent'anni più tardi, cosa sanno i genitori del lavoro dei figli? Secondo una recente inchiesta di LinkedIn , che ha coinvolto oltre 60mila lavoratori, uno su tre ha difficoltà a far comprendere il proprio lavoro a mamma e papà. Lo riferisce Business Insider che dedica un articolo all’argomento. “Considerati i nuovi tipi di lavori nati con l’avvento di internet, è comprensibile che non sia facile per la generazione precedente immaginare le fonti di reddito dei figli”, commenta Pat Wadors, vice presidente del talento a LinkedIn. In base alla ricerca, il 43% dei genitori non capisce il lavoro di un banchiere di investimento. Spiegazione: si tratta di fare incontrare chi ha i soldi e chi ne ha bisogno. 

A pari punti, anche il manager di un team sportivo sfugge un po’ alla comprensione. In pratica, deve fare in modo che la propria squadra vinca, gestendo gli atleti, l’allenatore e prendendo decisioni durante la partita. Il 50% dei genitori fatica a elaborare l’idea che un figlio lavori come un manager delle pubbliche relazioni, una figura professionale che fa in modo che il proprio cliente appaia al meglio, diffondendo le informazioni giuste ai mezzi di comunicazione. Ancora più difficile, per il 51%, il ruolo di produttore radio che supervisiona un programma scegliendo la musica, invitando gli ospiti e bloccando le telefonate. I sociologi sono inafferrabili al 52% dei genitori che non immaginano come ci si possa guadagnare da vivere chiedendo alle persone le proprie preferenze e stilando statistiche con queste informazioni. Per il 59% degli intervistati, invece, è difficile capire il lavoro di un redattore anche se ne hanno l’esempio sotto gli occhi ogni volta in cui comprano un giornale.

Social media manager: entriamo nel difficile. Professione ostica per il 61% di mamme e papà. La spiegazione è semplice: si usano piattaforme come Facebook o LinkedIn per comunicare con il mondo in nome della propria azienda. Terzo posto al vertice della complessità (62%) per lo scienziato dei dati, una figura professionale che analizza le informazioni raccolte dal business per individuare modelli che possono essere utili per prendere migliori decisioni. Attuari al secondo posto con il 72% di genitori confusi che non afferrano come la statistica possa aiutare a ipotizzare il rischio futuro partendo dal comportamento passato. E al primo posto ci sono loro: i designer dell’interfaccia, incomprensibili al 74% dei genitori che probabilmente non hanno idea che le immagini di un sito o i servizi di un’applicazione siano frutto del lavoro dei propri figli. O che si stupiscano che possano essere pagati per "giocare ai videogame".

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