Economia

Lavoro, come diventare certificatore energetico

di Luca Orioli “Mi piacerebbe comprare casa”. Momento ideale penserete voi: mutui inavvicinabili, costo degli appartamenti piuttosto alto, soprattutto nelle grandi città. Dopo aver preso coscienza che ahimè, per il momento, la situazione è davvero un tantino complicata, mi sono …Leggi tutto

casa-verdedi Luca Orioli

“Mi piacerebbe comprare casa”. Momento ideale penserete voi: mutui inavvicinabili, costo degli appartamenti piuttosto alto, soprattutto nelle grandi città. Dopo aver preso coscienza che ahimè, per il momento, la situazione è davvero un tantino complicata, mi sono rassegnato a girovagare per le vetrine delle agenzie immobiliari e in rete per trovare qualche occasione da cogliere al volo.

Durante la mia ricerca, per il momento non andata a buon fine, mi sono accorto che negli ultimi mesi gli annunci sono cambiati: non vorrei deludere chi sta sperando in un abbattimento vertiginoso dei prezzi di acquisto, purtroppo non sto parlando di questo, ma di una nuova impostazione dei cartelli delle proposte.

Se non avete ancora notato il cambiamento, potrete constatare che gli annunci assomigliano sempre più a delle pagelle scolastiche dell’ormai lontano liceo:
A: promosso a pieni voti
B: niente male
C: così così
D: siamo scesi sotto la sufficienza, attenzione
E: maluccio
F: insufficienza piena
G: il voto più basso, peggio non si può

IL CONTESTO IN CUI OPERA: Dal 1 gennaio 2012 su tutti gli annunci di acquisto o affitto che leggerete, oltre alle classiche indicazioni di metratura, numero locali, zona, ecc., è obbligatorio per legge esporre due nuovi valori indicativi dello stato energetico dell’immobile:

- l’indice di prestazione energetica EPh che indica il fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento o la climatizzazione invernale calcolato in base alle caratteristiche costruttive dell’involucro e alle tipologie impiantistiche installate.

- la classe energetica è rappresentata con una lettera valutata in base al consumo dell’edificio che va da A+ (consumo molto basso) a G (consumo molto alto).

Questi valori sono contenuti nell’ACE, l’Attestato di Certificazione Energetica, un documento ufficiale redatto in seguito ad un’analisi delle caratteristiche energetiche del “sistema edificio-impianto” dell’immobile e che viene rilasciato dal certificatore energetico, accreditato presso un ente regionale di competenza. Questa nuova indicazione permette a me, futuro inquilino dell’appartamento in classe E, di sapere quanto andrò a spendere per il mantenimento dell’immobile nell’arco dell’anno e confrontare questo valore con l’annuncio che trovo in fondo alla via che a parità di metri quadrati è in classe B.

Una classe energetica migliore corrisponde a una valorizzazione dell’immobile sul mercato; questo, si spera, incentiverà i proprietari a ottimizzare le performance energetiche attivando un sistema virtuoso con una conseguente riduzione dei consumi del settore edilizio.

Dal punto di vista normativo, al momento lo scenario nazionale è piuttosto variegato visto l’ampio margine di “personalizzazione” che hanno le regioni, nel rispetto dei principi stabiliti dalle disposizioni nazionali. Abitanti della Lombardia avranno quindi regole diverse rispetto ai vicini del Piemonte.

COSA FA: Se avete in programma di diventare certificatori, di seguito in anteprima i principali passaggi che dovrete affronatre per realizzare l’analisi energetica di un immobile:
- contatto con il committente
- reperimento dati relativi all’edificio: visura catastale, dati proprietà, planimetrie e disegni tecnici
- verifica che la destinazione d’uso e i documenti corrispondano con lo stato di fatto
- rilievi edificio: aree, volumi, misure serramenti, porte, balconi, ecc.
- ispezione locale tecnico per dati necessari al calcolo del fabbisogno
- recupero libretti tecnici impianti
- verifica se presenti altri impianti (ventilazione, fotovoltaici, solari…)
- confronto dei dati del soggetto con dati di riferimento attraverso software appositi
- stampa e consegna ACE

COME SI FORMA: chi vuole diventare certificatore energetico deve essere in possesso di uno specifico titolo di studio (laurea in Ingegneria, Architettura, Scienze Ambientali, Chimica, Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali, diploma di geometra, perito industriale o agrario), dell’abilitazione all’esercizio della professione. ed essere pronto a tornare sui banchi di scuola.

Per poter praticare è necessario frequentare uno dei corsi di formazione riconosciuti dall’organismo regionale di accreditamento e superare l’esame finale. Ultimo step prevede l’iscrizione all’elenco dei soggetti certificatori della propria regione.

Esistono diversi corsi in tutta Italia organizzati da enti di formazione accreditati – università o enti abilitati – secondo le linee guida approvate dalle stesse Regioni e hanno una durata media di 70/80 ore. In linea di massima il costo dei corsi può variare dai 700 euro ai 1.300 euro (per i corsi organizzati al sabato); esistono anche corsi online e in audiovideoconferenza.

DOVE LAVORA: Se pensiamo a quante abitazioni vengono proposte in vendita o in affitto, è semplice prospettare anche per il futuro una sempre maggiore esigenza di certificazioni energetiche. Oltre a queste, però, non sono poche le occasioni in cui è necessario disporre di un ACE, per esempio: edifici di nuova costruzione, interventi di ristrutturazione con ampliamento volumetrico, l’accesso agli incentivi e alle agevolazioni finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.

Ogni ACE, inoltre, ha una validità massima di 10 anni e decade nel momento in cui avvengono opere di ristrutturazione dell’immobile. Il certificatore, oltre a verificare lo stato dell’immobile al momento dell’analisi, ha la possibilità di studiare e proporre soluzioni che possano migliorare il fabbisogno energetico.

QUANTO GUADAGNA: Il costo di una certificazione energetica è valutato in funzione di diverse variabili tra cui il materiale che il proprietario dell’edificio fa trovare al certificatore energetico, alle tempistiche che la certificazione richiede, agli strumenti necessari e alla tipologia di edificio da certificare. Pur non esistendo valori standard, per un appartamento di medie dimensioni si parte dai 250 euro fino ad arrivare a 700-800 euro.

I SITI DI RIFERIMENTO:
www.cened.it – informazioni sulla certificazione energetica e sul ruolo del certificatore secondi i parametri della Regione Lombardia
www.certificatorienergetici.it – associazione certificatori energetici

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