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Economia

Lavorare in Austrialia: i privilegi dei contratti

Yolo Days, compleanni e ferie extra da negoziare col datore di lavoro tra i vantaggi dei contratti australiani

"Today is my Marilyn Day", ovvero "oggi è un giorno Marilyn Monroe per me". Un'affermazione di questo tipo risulterebbe totalmente incomprensibile per qualsiasi capoufficio italiano, che probabilmente si chiederebbe se il suo dipendente lo stia prendendo in giro o si stia preparando per una festa in maschera in cui ha in mente di travestirsi da Marilyn Monroe.

Pronunciata in Australia, la stessa affermazione assume un significato completamente diverso. A Sydney, da Filtered Media, una piccola compagnia che opera nel mondo del cinema, un "Marilyn" è semplicemente un giorno extra di ferie (pagate) che il datore di lavoro concede ai dipendenti per festeggiare il compleanno. Altre società hanno scelto altri nomi per definire questo regalo di compleanno aziendale, che si addicono di più al business di cui si occupano.

Si vive una volta sola

In Australia esistono anche gli "Yolo Days", meno diffusi dei compleanni ma ugualmente apprezzati dai dipendenti. Yolo è l'acronimo di "you only live once", ovvero si vive una sola volta, e gli "Yolo Days" sono giorni di vacanza retribuita che i dipendenti possono gestire come vogliono. A chi non è capitato di svegliarsi una mattina con una giornata bellissima e di desiderare di fare una corsa, un giro in bici o una passeggiata in spiaggia piuttosto che andare al lavoro? Ebbene, molti lavoratori australiani possono permettersi in quei momenti di chiamare l'ufficio, chiedere uno "Yolo Day", e trascorrere il resto della giornata come preferiscono.

I vantaggi dei contratti flessibili

Da anni l'Australia ha dato la priorità alla flessibilizzazione dei contratti di lavoro sottolineandone i numerosi vantaggi, e alcuni paesi europei stanno andando oggi nella stessa direzione. In Inghilterra, ad esempio, fino a qualche mese fa solo chi doveva occuparsi regolarmente di bambini e anziani poteva negoziare un contratto flessibile. Da giugno questi privilegi sono stati estesi a tutte le categorie di dipendenti, a prescindere dai settori e dalla situazione familiare. Un passo avanti che, secondo il vice Premier Nick Clegg, oltre ad aumentare il livello di soddisfazione dei lavoratori, ne potenzia anche la produttività.

L'Australia è andata oltre, trasformandosi negli anni in una nazione in cui i contratti flessibili sono la regola più che l'eccezione. Nel 2014 un australiano su cinque ha chiesto la conversione del proprio contratto. Si può scegliere di lavorare uno, due, tre, quattro giorni alla settimana, a seconda delle proprie esigenze, e chi lo fa, a prescindere dal fatto che si tratti di una mamma o di un papà, non viene penalizzato in termini di carriera

In Australia i contratti di lavoro possono essere rinegoziati anche per permettere ai dipendenti di lavorare da casa. Uno, due o tre giorni non importa, e naturalmente è previsto che le esigenze dei singoli possano cambiare negli anni. Chi invece desidere allungare le ferie (magari perché ha figli piccoli e non sa a chi lasciarli durante le vacanze scolastiche, o magari perché desidera fare un viaggio lungo che quindi sforerebbe le quattro settimane previste dai contratti standard), può semplicemente "comprarle", accettando di non essere pagato nei giorni in cui si assenterà dal lavoro.  

Fiducia e risultati

Per lavorare in un contesto così vario e flessibile la fiducia nei dipendenti è essenziale, perché per tanti datori di lavoro australiani bastano i risultati a dimostrare l'affidabilità di chi lavora in un ufficio. "A volte da casa è possibile concentrarsi meglio su un lavoro un po' complicato, altre volte rimanendo a casa è possibile mandare avanti un lavoro occupandosi contemporaneamente di un figlio malato. Senza la flessibilità quel giorno di lavoro andrebbe perduto, e l'intero ufficio ne risentirebbe", spiega il responsabile di una piccola società di Melbourne. 

Da qualche tempo hanno iniziato a fiorire anche le agenzie di lavoro che permettono agli utenti di individuare più facilmente le occupazioni in linea con il proprio stile di vita, dando per scontato che sia questa la vera priorità della ricerca. 

Del resto, il mercato del lavoro australiano è da tempo noto per la sua unicità. Il "Long Service Leave" è stato introdotto per la prima volta nel 1860, e da allora nesuno ha più avuto il coraggio di cancellarlo. Chi lavora per dieci anni consecutivi nella stessa azienda matura il diritto a rievere due mesi extra di ferie pagate, da usare come e quando vuole. Meglio di così! 



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