Aumento Iva, occhio alle truffe sui prezzi
Aumento Iva, occhio alle truffe sui prezzi
Economia

Aumento Iva, occhio alle truffe sui prezzi

Adusbef e Federconsumatori denunciano i primi abusi in supermercati, panifici e sulle autostrade

Eravamo stati facili profeti qualche giorno fa a pronosticare che l’aumento dell’Iva avrebbe potuto portare ad abusi da parte di qualche commerciante. Ebbene, adesso arriva la conferma autorevole di comportamenti deprecabili, che andrebbero perseguiti nella maniera più severa. A lanciare quello che appare un vero e proprio allarme sono infatti Adusbef e Federconsumatori. Le due associazioni di consumatori infatti rilevano che se da un lato alcune catene ed esercenti si sono impegnate, anche pubblicamente, a contenere gli effetti dell’aumento al 22%, dall’altro lato vi sono molti commercianti pronti a lucrare a spese dei cittadini. E per contrastare il fenomeno è stata dunque lanciata una campagna denominata “fotografa il prezzo”.

ECCO CHI TIENE I PREZZI AL GUINZAGLIO

“Invitiamo tutti i cittadini a fare la foto dei prezzi più assurdi applicati all’indomani dell’aumento Iva,e a inviarcele, specificando il negozio presso il quale tale prezzo è applicato e, qualora fosse disponibile, facendo il confronto con il prezzo applicato in precedenza.” Hanno annunciato Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, rispettivamente numeri uno di Adusbef e Federconsumatori.

E i primi risultati già ci sono. E’ Rosario Trefiletti a raccontarceli, con l’avvertenza che si tratta solo delle prime avvisaglie di un’onda lunga che potrebbe arrivare con il tempo, soprattutto presso le varie sedi locali di Federconsumatori. “Innanzitutto – esordisce Trefiletti – le prime lagnanze sono arrivate nei confronti dei bar. Pare infatti che in alcuni casi la classica birra a 2,50 euro sia schizzata a tre euro, o che il caffè abbia subito incrementi di 20-30 centesimi. Oppure ancora che il tipico panino caldo da mangiare in piedi al volo abbia registrato anch’esso rialzi ingiustificati”. Ma se in molti di questi casi si è trattato di segnalazioni telefoniche, qualcun altro ha fatto pervenire alla sede di Federconsumatori le prime prove “fotografiche” delle malefatte.

AUMENTO IVA, ECCO TUTTI I PREZZI CHE CRESCERANNO

“E’ il caso di un consumatore di Foggia – racconta ancora Trefiletti -. Il soggetto in questione innanzitutto ci fa notare, con tanto di foto, che all’ingresso di un supermercato era presente una comunicazione che avvertiva i clienti del fatto che, a causa dei tempi stretti, non era stato possibile l’aggiornamento dei prezzi esposti, e che però al conto in cassa sarebbero stati applicati già i nuovi prezzi”. Un comportamento questo che lascia spazio a grandi perplessità, visto che come noto a fare fede dovrebbe essere sempre il prezzo esposto al pubblico.

“In secondo luogo – continua il presidente di Federconsumatori – lo stesso consumatore ha rilevato, sempre con tanto di scatto fotografico, l’aumento di un pacco di pile, passate inspiegabilmente dai 3,80 del prezzo esposto, ai 4,50 euro dello scontrino. Un aumento sinceramente non giustificabile con il rialzo dell’Iva”. Altre segnalazioni sono poi giunte dai caselli di alcune tratte autostradali. Alcuni automobilisti infatti avrebbero messo in rilievo che il rialzo dell’Iva sarebbe stato sfruttato da qualche concessionario, anche per effettuare degli aumenti delle tariffe. Una circostanza tutta da verificare però e su cui Federconsumatori si riserva di effettuare dei controlli.

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Infine, e questo è davvero deprecabile, qualche consumatore ha rilevato, in alcuni panifici, l’aumento del prezzo del pane, un alimento che come noto presenta un’Iva al 4% che non è stata certo ritoccata. Tutti comportamenti che dunque vanno rilevati e combattuti, per evitare abusi che in un periodo di crisi come quello attuale risultano davvero inaccettabili. 
 

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