Gli italiani e il lavoro: i dati dell'Istat
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Gli italiani e il lavoro: i dati dell'Istat
Economia

Gli italiani e il lavoro: i dati dell'Istat

Nel 2013 12 italiani su 100 erano disoccupati. Più uomini che donne dipendenti e indipendenti

Nel 2013 il 12,2% di italiani è disoccupato

Nel 2013 il numero degli occupati si è ridotto a 22,420 milioni, 478mila in meno rispetto al 2012, -2,1%. È quanto risulta dall'annuario Istat: un calo che porta il tasso di occupazione per la fascia 15-64 anni al 55,6%, "molto al di sotto del dato Ue, 64,1%". Il tasso di disoccupazione sale al 12,2%, +1,5 punti.

Più uomini che donne

La riduzione dell'occupazione ha riguardato entrambi i sessi ma maggiore tra gli uomini (-2,6% contro -1,4%). 

Dipendenti o indipendenti: non si salva nessuno

La diminuzione degli occupati ha riguardato sia i lavoratori dipendenti (-335.000) sia gli indipendenti (-143.000). Hanno perso occupazione tutti i settori di attività economica: -89.000 unità nell'industria in senso stretto, -35.000 in agricoltura, -163.000 nelle costruzioni e -191.00 nei servizi. Si è ridotto il numero dei dipendenti a termine (-6,1%), in crescita dal 2010, mentre sono aumentati gli occupati a tempo parziale (+2,8%) anche se l'incremento del part time risulta di tipo involontario.

Il tasso di occupazione 2013 è al 55,6%, valore che si mantiene ampiamente al di sotto della media Ue (64,1%); quello maschile si attesta al 64,8% (66,5% nel 2012), mentre il tasso riferito alle donne si posiziona al 46,5% (47,1% l'anno precedente). Rimangono ampi i divari territoriali, con il tasso di occupazione che al Nord è oltre venti punti più elevato di quello dell'area meridionale.

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