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Imu terreni agricoli, ecco chi e quanto deve pagare

Il ministero dell’Economia ha fornito gli ultimi dettagli su aliquote, esenzioni ed eventuali rimborsi

Sembra aver trovato finalmente un punto fermo la vicenda dell’Imu sui terreni agricoli, che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di agricoltori, interessati a sapere se e quanto avrebbe gravato sui loro conti la tanto odiata imposta locale sugli immobili. Con una specifica risoluzione infatti il ministero dell’Economia e delle finanze ha fornito gli ultimi decisivi chiarimenti sulle norme emanate nelle settimane scorse in materia dal governo. Innanzitutto, una prima fondamentale precisazione è arrivata in merito all’aliquota da applicare nei Comuni dove i terreni saranno soggetti al pagamento dell’Imu agricola.

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Secondo le disposizioni ministeriali infatti, si stabilisce che l’aliquota in questione sarà comunque e sempre quella base, fissata nella misura dello 0,76%. Solo nei territori delle amministrazioni locali che avranno stabilito specifiche risoluzioni in materia, decidendo quindi aliquote diverse, si dovranno pagare importi percentuali diversi. Sarà dunque importante, nei circa 3.500 Comuni interessati al versamento dell’Imu agricola, che il singolo contribuente si informi se sulla questione siano state prese specifiche decisioni. In mancanza di risoluzioni della giunta comunale, il versamento dovuto sarà invece, come accennato, quello con aliquota allo 0,76%.

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Secondo nodo sciolto dai chiarimenti arrivati in queste ore dal ministero dell’Economia è quello riguardante i terreni da assoggettare a Imu nei cosiddetti comuni definiti parzialmente montani dalle tabelle Istat. Ebbene, i tecnici hanno stabilito che l’esenzione sarà possibile solo per quei terreni il cui possessore è un coltivatore diretto oppure un imprenditore agricolo professionale (Iap). E’ ammesso l’agevolazione anche nel caso in cui il terreno in questione sia dato in comodato d’uso ad un terzo soggetto, il quale però dovrà comunque anch’esso dimostrare di essere un agricoltore oppure appartenere alla categoria professionale degli Iap.

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Ultima e quanto mai significativa delucidazione poi quella emanata per quanto riguarda i possibili rimborsi per versamenti non dovuti. Se infatti un contribuente avesse proceduto con largo anticipo a pagare l’Imu sui propri terreni e, in seguito alle successive norme di legge, dovesse scoprire di aver diritto all’esenzione, potrà sempre e comunque chiedere il rimborso. Per quanto riguarda invece eventuali compensazioni con altri tributi dovuti al Comune, esse saranno consentite solo nei casi in cui le amministrazioni locali abbiano previsto con proprio regolamento tale possibilità.

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