Imu, tutte le novità dell’ultima ora
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Imu, tutte le novità dell’ultima ora

Scade oggi il termine per il pagamento della seconda rata, mentre il conguaglio per la mini Imu slitta al 24 gennaio

E’ una situazione in continuo divenire quella che riguarda il pagamento del’Imu. A seconda delle varie categorie di pertinenza non mancano infatti le novità dell’ultima ora, legate al fatto che la legge di stabilità in discussione attualmente presso la Camera dei Deputati permette in extremis l’inserimento di emendamenti. Ed è proprio quello che è avvenuto per quanto riguarda la cosiddetta mini Imu, ossia il conguaglio che molti proprietari di prima casa dovranno comunque pagare a gennaio.

MINI IMU, UNA TEGOLA SULLA TESTA DI MILIONI DI CONTRIBUENTI

Nei Comuni, e sarebbero circa 2.500 almeno, in cui le aliquote della tassa sugli immobili sono state variate tra il 2012 e il 2013 infatti, i contribuenti proprietari di abitazioni principali, nonostante l’abolizione dell’Imu, saranno comunque chiamati a saldare il 40% della differenza tra l’importo pagato nel 2012 e quello che avrebbero dovuto corrispondere quest’anno. Ebbene, per effettuare questo versamento in un primo momento era stata fissata la data del 16 gennaio, che ora, proprio grazie ad un emendamento approvato in Commissione Bilancio a Montecitorio, slitta al 24 gennaio.

Per oggi invece era fissato il termine ultimo per il pagamento dell’Imu per altre categorie di immobili. Innanzitutto le prime case di lusso, che comunque hanno dovuto pagare l’imposta. Insieme poi a tutti i proprietari delle circa 30 milioni di seconde abitazioni che hanno provveduto a saldare la seconda rata. Infine c’è da considerare quanto  dovuto da imprese, artigiani e commercianti riguardo all’Imu su capannoni, botteghe, laboratori ecc., ossia su tutti gli immobili di carattere commerciale. Il tutto per un gettito che le stime del ministero dell’Economia fissano in circa 16 miliardi di euro. Solo per quello che concerne poi le seconde case, altri calcoli stimano mediamente in 395 euro l’esborso che ogni singolo contribuente ha dovuto effettuare.

COME SI PAGA LA SECONDA RATA DELL'IMU

In tutto questo turbinio di date e di miliardi, non si placano poi le polemiche tra Comuni e governo sulla copertura da dare alla completa abolizione dell’Imu sulla prima casa. Ancora in queste ore, Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci, l’associazione che riunisce le amministrazioni comunali, ha lanciato un nuovo allarme. All’appello infatti mancherebbero ancora circa 1,5 miliardi di euro, e questo nonostante da settimane il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni abbia assicurato che le poste finanziarie necessarie alla copertura del gettito Imu prima casa fossero state trovate. Ora pare invece che non solo i sindaci dovranno fare i conti con le ire dei propri concittadini costretti comunque a versare la già citata mini Imu, apparsa all’improvviso sul palcoscenico del nostro panorama fiscale, ma anche con la copertura delle prime due rate già abolite, quella di giugno e quella di dicembre, che tornano pericolosamente a rischio.

ECCO I RISCHI PER CHI PAGA IN RITARDO

Ad essere chiamata in causa dunque è, ancora una volta, la già citata legge di stabilità ancora in discussione: nelle sue pieghe infatti bisognerà trovare le risorse necessarie a far quadrare tutti questi conti. E di certo non sarà un esercizio facile.

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