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Imu e Tasi, ecco come si pagano

Per il versamento delle due tasse sulla casa si può utilizzare un bollettino postale oppure il modello F24

Tra le incombenze con cui fare i conti in vista della scadenza del 16 giugno, termine ultimo per il pagamento dell’acconto di Tasi e Imu, c’è sicuramente quella del versamento materiale del dovuto. Insomma, dopo aver fatto tutti i calcoli (per i quali molti contribuenti sono dovuti ricorrere a consulenti fiscali), necessari a stabilire il valore dell’importo da dover sborsare, è utile conoscere fin d’ora le modalità con cui sarà possibile saldare il proprio conto con il fisco. Essenzialmente si tratta di due opzioni: il bollettino postale, oppure il modello F24. Vediamo nel dettaglio un po’ di istruzioni pratiche da seguire per evitare brutte sorprese.

Bollettini postali, in parte precompilati

Presso tutti gli uffici postali, sono già disponibili bollettini di versamento che risultano in parte già precompilati e che servono proprio per effettuare i versamenti di Imu e Tasi. Per poterne usufruire bisognerà aggiungere tutti i propri dati anagrafici che verranno richiesti e inserire le informazioni fondamentali sull’immobile per il quale si sta pagando la tassa. La procedura risulta abbastanza semplice e quindi nel caso si sia in possesso di tutti i dati necessari, potrebbe valere la pena utilizzare questa strada.

F24, innanzitutto i codici tributi

Per chi invece volesse utilizzare il più classico modello F24 che, ricordiamo, permette di avere eventualmente compensazioni future con il fisco, allora il primo step essenziale è quello dei codici tributo. Di seguito ecco l’elenco completo delle serie numeriche da inserire a seconda che si stia pagando Imu e Tasi e con riferimento al tipo di immobile posseduto: per l'Imu sono 3912 per l’abitazione principale e pertinenze, 3914 per i terreni, 3916 per le aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato e 3930 per immobili a uso produttivo al Comune. Per la Tasi invece abbiamo 3958 per l’abitazione principale e pertinenze, 3959 per i fabbricati rurali strumentali, 3960 per le aree fabbricabili e 3961 per gli altri fabbricati.

F24, tutti gli altri dati da inserire

Una volta risolto il rebus dell’esatto codice tributo da inserire, bisognerà compilare il resto del modello con tutti gli altri dati necessari alla corretta identificazione dell’immobile tassato. Avremo dunque lo spazio per inserire il codice catastale del Comune nel cui territorio esso si trova e un altro campo per indicare il numero degli immobili. Un altro spazio ad hoc è poi riservato alla tipologia di pagamento, e nel caso specifico dovrà essere barrata la casella ‘Acc’, ossia acconto, visto che il pagamento del 16 giugno è relativo proprio alla prima rata dell’imposta. Infine, di fondamentale importanza, è l’anno di riferimento, che nell’occasione sarà il 2015 ovviamente.  

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