Google, Facebook, Yahoo! e il dominio incontrastato della rete
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Google, Facebook, Yahoo! e il dominio incontrastato della rete
Economia

Google, Facebook, Yahoo! e il dominio incontrastato della rete

Raggiungono il novanta per cento degli utilizzatori di internet via smartphone

Secondo una ricerca pubblicata da Business Insider e basata sui dati raccolti da comScore (una società statunitense  di consulenza, specializzata nell’analisi dei comportamenti degli utenti di internet), dimostra come i portali più popolari fra chi naviga attraverso uno smartphone siano più o meno gli stessi che vengono maggiormente visitati da chi, invece, impiega un computer tradizionale. Le aziende con maggior capacità di penetrazione del mercato negli Stati Uniti, infatti, sono tre: Google, Facebook e Yahoo!. I tre giganti della rete raggiungono quasi il novanta per cento degli utilizzatori di internet via mobile. Del resto, si tratta di multinazionali con un potenziale di fuoco enorme, oltre che con un bagaglio tecnico capace di produrre applicativi adeguati a qualsiasi piattaforma.

Il grafico di questa settimana, insomma, ci dice una cosa molto semplice. Non importa quale sia il mezzo ad essere impiegato per andare sulla rete; quello che conta per avere successo con gli internauti è il tipo di contenuto offerto. Del resto, scorrendo la classifica fornita da comScore si trovano nomi molto familiari a chi opera quotidianamente con l'informatica: Amazon, Microsoft, Apple, Wikipedia e compagnia cantante. Nessuna sorpresa, tranne forse il fatto che per chi usa uno smartphone sono interessanti anche i contenuti offerti da compagnie della comunicazione originariamente estranee alla rete – è il caso di Turner Digital, che riesce a raggiungere il 46,5% degli utenti grazie alla propria ampia offerta multimediale.

Un'altra importante informazione che possiamo ricavare dal grafico è che sembra ormai conclusa l'epoca d'oro delle start-up che in pochissimo tempo riuscivano a conquistare la rete. Non mancano esperimenti positivi (pensiamo a Instagram o Viber), ma nessuno ha avuto la capacità di conquistare una posizione dominante sul mercato. Del resto, quando si profila una potenziale minaccia per gli oligopolisti della rete, non è infrequente che la reazione sia rappresentata dall'acquisizione del nuovo arrivato da parte di uno degli operatori con una presenza consolidata. Pensiamo, ad esempio, a come Whatsapp sia stata rapidamente rilevata da Facebook.

 

 

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