Giacenza media dei conti correnti, ecco cosa cambia dal 30 giugno
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Giacenza media dei conti correnti, ecco cosa cambia dal 30 giugno
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Giacenza media dei conti correnti, ecco cosa cambia dal 30 giugno

Anche questo dato d’ora in poi dovrà essere comunicato al fisco, e servirà a meglio tarare i valori del nuovo Isee

Ecco un nuovo dato che si va ad aggiungere ai già tanti che periodicamente devono essere comunicati al fisco: ci riferiamo alla giacenza media dei conti correnti. Un valore che i tecnici dell’erario giudicano fondamentale per meglio calibrare la lotta agli evasori fiscali. Vediamo allora nel dettaglio come si calcola la giacenza media di un conto e come nel prossimo futuro i suoi riferimenti dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle entrate.

1 - Calcolo della giacenza media

Nel comunicare ai contribuenti le novità sulla giacenza media dei conti correnti, l’Agenzia delle entrate ha tenuto innanzitutto a specificare di cosa si tratta e quindi come esso vada calcolato. In pratica, con questo dato si stabilisce quanto mediamente un correntista ha tenuto depositato sul proprio conto postale o bancario. Per il suo calcolo si sommano tutte le singole giacenze giornaliere e si divide il risultato per 365, ossia per un anno intero, indipendentemente da quanti giorni il conto sia stato effettivamente aperto.

2 - Chi dovrà comunicare il dato definitivo

Secondo quanto stabilito sempre dall’Agenzia delle entrate, dovranno essere direttamente le banche e i vari uffici postali, a trasmettere al fisco il valore della giacenza media dei propri correntisti. Le comunicazioni dovranno cominciare tra l’altro immediatamente. Entro il prossimo 30 giugno infatti, dovranno essere rese note le giacenze medie riferite al 2014. E dal prossimo anno si proseguirà con questa scadenza, con i dati riferiti all’anno precedente ovviamente.

3 - A cosa serviranno queste informazioni

L’obbligo di rendere noti i valori della giacenza media dei conti correnti, è stato sancito dall’ultima legge di stabilità, e si va ad aggiungere a quel pacchetto di misure che mirano a combattere e debellare il fenomeno dell’evasione fiscale. Anche quest’ultimo valore dunque entrerà a pieno titolo in quella Superanagrafe dei contribuenti, nel quale si cercherà di incrociare il più possibile i dati di ogni singolo cittadino per scoprire eventuali incongruenze. In particolare poi, la giacenza media servirà a tarare meglio i valori del nuovo Isee, che come noto, risulta fondamentale per ottenere l’accesso a tutta una serie di servizi pubblici.

4 - Conti correnti sempre più trasparenti

Come già accennato, il dato sulla giacenza media è solo l’ultimo dei riferimenti riguardanti i nostri conti correnti che banche e uffici postali sono tenuti a comunicare al fisco. Ricordiamo che già attualmente infatti, sono obbligatorie una serie di comunicazioni nelle quali si trasmette, per ogni singolo correntista, il saldo contabile a inizio e a fine anno, l’importo totale degli accrediti effettuati, nonché quello degli addebiti nello stesso anno. Da notare infine che se il rapporto finanziario è stato aperto nell'anno va comunicato il saldo iniziale all'apertura mentre se il conto è stato chiuso si deve comunicare il saldo finale alla chiusura.

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