Garanzia Giovani, cosa cambia da quest'anno
ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
Garanzia Giovani, cosa cambia da quest'anno
Economia

Garanzia Giovani, cosa cambia da quest'anno

Meno soldi ai tirocini e più incentivi alle assunzioni o a chi si mette in proprio. Le novità del programma contro la disoccupazione tra gli under 30

Maggiori incentivi alle assunzioni, contributi consistenti a chi avvia una attività di lavoro autonomo ma meno risorse per i tirocini. Sono queste, in sintesi, le novità che scatteranno dal 1° marzo per la seconda fase della Garanzia Giovani, il programma finanziato dall'Unione Europea che ha lo scopo di combattere la disoccupazione tra gli under 30. Si tratta di una iniziativa partita nel 2014 e che si rivolge in particolare ai Neet (not in Education, Employment or Training) , i giovani che hanno già terminato da tempo gli studi e che oggi non si sono ancora inseriti nel mondo del lavoro.

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Per questi “disoccupati in erba”, la Garanzia Giovani prevede un percorso di formazione e inserimento professionale, attraverso stage e tirocini nelle aziende, contributi all'imprenditorialità e incentivi alle aziende che assumono. Ecco, di seguito una panoramica di cosa cambia dal 1° marzo per questo programma dell'Ue.

Incentivi alle assunzioni

Aumentano gli incentivi in denaro per le aziende che assumono un under 30 iscritto alla Garanzia Giovani. Per ogni candidato, i Centri per l'Impiego creano un profilo personale in cui stabiliscono il rischio per il giovane di rimanere disoccupato (medio, alto, o molto alto). Se l'azienda propone un contratto a tempo determinato con durata tra 6 e 12 mesi, riceve un bonus una tantum tra 1.500 e 2mila euro, a seconda del profilo del disoccupato (più alta era la sua probabilità di rimanere lavoro, maggiore sarà l'incentivo). Se viene proposto un contratto a termine che dura più di 12 mesi, il datore di lavoro incasserà un incentivo tra 3mila e 4mila euro. Infine, se viene offerto un impiego a tempo indeterminato, il contributo per l'azienda sarà compreso tra 1.500 e 6mila euro, sempre a seconda del profilo del giovane assunto.

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Contributi a chi si mette in proprio

La novità più importante di quest'anno è l'avvio del fondo SELFIEmployment, gestito dall'agenzia pubblica Invitalia e destinato agli iscritti alla Garanzia Giovani che hanno intenzione di avviare un'attività di impresa o di lavoro autonomo. Con SELFIEmployment, gli under 30 aspiranti imprenditori o professionisti potranno ottenere prestiti per un importo compreso tra 5 e 50mila euro, senza interessi e senza garanzie, da rimborsare entro un massimo di 7 anni.

Meno soldi ai tirocini

Ci saranno invece meno soldi per le aziende che propongono ai giovani un tirocinio. Il contributo pubblico per ognuno scenderà infatti da 3mila a 1.800 euro e coprirà soltanto gli ultimi 3 mesi, a condizione che il tirocinio duri almeno un semestre e che l'azienda abbia effettivamente provveduto al pagamento primi 3 mesi. Questa restrizione nasce allo scopo di responsabilizzare maggiormente le imprese coinvolte che, nella prima fase della Garanzia Giovani, non sempre si sono comportate con correttezza nel remunerare i tirocinanti.

I risultati

Secondo i dati del Ministero del Lavoro aggiornati al 25 febbraio, più di 979mila giovani si sono registrati nel portale internet della Garanzia Giovani. Tra questi, oltre 624mila sono stati presi in carico, cioè hanno ricevuto una convocazione nei Centri per l'Impiego, che devono studiare per loro un percorso di inserimento professionale. Peccato, però, che soltanto 288mila under 30, vale a dire meno di un terzo del totale, hanno ricevuto una proposta concreta tra quelle contenute nel programma, come l'inizio di un tirocinio, di uno stage, di un corso di formazione o, in casi più rari, una vera e propria offerta di assunzione.

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