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Economia

Fusione Wind-3Italia: 5 cose da sapere

Nasce un colosso da 6,36 miliardi di ricavi e oltre 31 milioni di clienti. Dall'unione delle due aziende attese grandi sinergie

È fatta. Dopo il via libera ufficiale della Commissione europea nasce la fusione tra Wind e 3 Italia. Il tutto a distanza di circa un anno dall'annuncio di Jean-Yves Charlier, amministratore delegato di Vimpelcom, controllante di Wind, nel corso di una conference call con gli analisti. Commentando l'accordo, Charlier aveva dichiarato: "Si tratta di una fusione che cambia il mercato italiano. Le due entità diventeranno un operatore leader nel quarto più grande mercato europeo delle telecomunicazioni, offrendo un player integrato che accelererà la capacità di investire nella rete, i servizi e le innovazioni digitali. Allo stesso tempo, la transazione è una pietra miliare significativa per entrambi i gruppi di azionisti, date le sinergie di costo tra le due società che forniranno significativo valore per gli azionisti nel lungo termine". Nelle possime slide, i dettagli dell'accordo.

1 - Gli azionisti

L'holding di controllo congiunta, JV Holdco, possiederà 3 Italia e Wind, e CK Hutchison e VimpelCom deterrano indirettamente ciascuno il 50% delle azioni della joint venture. I vertici di Vimpelcom prevedono inoltre la distribuzione di un dividendo "entro tre anni dal closing" dell'operazione. La società post-fusione avrà due sedi, una a Milano e una a Roma.

2 - La governance

VimpelCom e CK Hutchison hanno previsto una struttura di corporate governance chiara per garantire una joint venture di successo con un forte management, sostenuto da un board composto da sei membri, tre nominati da ciascuna controllante. Il presidente del consiglio di amministrazione ruoterà tra le due controllanti ogni 18 mesi e avrà un voto decisivo su alcune questioni fondamentali di business. Il primo manager a guidare questo nuovo colosso delle tlc sarà Maximo Ibarra, l'attuale amministratore delegato di Wind. Sarà affiancato da Dina Ravera (Merger Integration Officer) e da Stefano Invernizzi a capo delle finanze. Vincenzo Novari, numero uno di 3 Italia, assumerà invece l'incarico di Special Adviser di CK Hutchison.

3 - Colosso da 6,36 miliardi di ricavi

Wind e 3Italia combinate presentano circa 6,36 miliardi di ricavi combinati, di cui 4,63 miliardi in capo alla prima. In una nota Vimpelcom spiega che l'operazione che porterà al consolidamento delle attività italiane del gruppo russo e di quello di Hong Kong presenta circa 5 miliardi di euro di costi di integrazione.

4 - I clienti

L'unione dei due gruppi fa nascere un operatore con oltre 31 milioni di clienti di telefonia mobile e 2,8 milioni di clienti di rete fissa (di cui 2,2 milioni sono clienti della banda larga fissa).

Secondo Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di Strategia Aziendale per l'Università Bocconi nasce "il primo operatore italiano sul mercato delle prepagate, con il 37% di quota a fronte del 31,5% ciascuno di Tim e Vodafone, e il secondo sul settore degli abbonamenti, col 27,8%".

5 - Le sinergie

Dalla fusione sono attese 700 milioni di sinergie annuali sui costi quando sarà a pieno regime. Il 90% dovrebbe essere ottenuto già nel terzo anno dopo la nascita delle società, JV Holdco.

Secondo le aziende, unendo i loro business 3 Italia e Wind otterranno le economie di scala e la struttura dei costi più efficiente necessarie per continuare a offrire, a prezzi competitivi servizi di telecomunicazione innovativi e di competere ancora più aggressivamente sul mercato italiano. Nella nota congiunta si legge che "la combinazione delle due reti fornirà agli utenti mobili italiani una qualità della rete senza pari e accelererà la disponibilità di servizi a banda larga fissi e mobili ad alta velocità in tutta Italia. I consumatori e le imprese italiane possono aspettarsi di beneficiare sia di una migliore copertura di rete LTE, piùalte velocità di download, una maggiore affidabilità di rete e servizi più avanzati".

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