Formula Uno: ecco il nuovo colore dei soldi
Formula Uno: ecco il nuovo colore dei soldi
Economia

Formula Uno: ecco il nuovo colore dei soldi

La crisi cambia la fisionomia delle corse: arrivano i piloti “con la valigia” e gli sponsor dai Paesi emergenti

Esordirà domenica prossima sul circuito del Grand Prix della Malesia la nuova sponsorizzazione di Emirates Airlines . La compagnia che fa capo al Governo di Dubai, infatti, ha deciso di fare il grande salto e passerà dalle maglie del Milan, del Real Madrid, del Paris St Germain e dallo stadio londinese dell’Arsenal, alle zone di maggior visibilità dei circuiti (ponti, barriere e paddock). Un accordo che Bernie Ecclestone è stato ben lieto di siglare, visto e considerato che porterà nelle casse del campionato mondiale 6,3 milioni di sterline per il primo anno.  Anche se non manca chi posiziona l’accordo quinquennale oltre quota 125 milioni di sterline . Secondo Ecclestone, l’accordo potrebbe rappresentare per Emirates l’anticamera all’ipotesi di inaugurare una propria scuderia.

Per uno sponsor che entra, un altro esce di scena. Sembra ormai confermato, infatti,  che Vodafone avrebbe deciso di chiamarsi fuori dalla sponsorizzazione della McLaren a cui, a partire dal 2007, ha pagato 75 milioni di dollari l’anno, portando a casa 34 vittorie. Considerata la crisi che attanaglia l’Europa, la multinazionale delle Tlc preferisce dedicarsi ad eventi locali, invece che a operazioni globali. La Mclaren, intanto, ha siglato un accordo con il messicano Sergio Perez, sostenuto dalla Telmex di Carlos Slim che – l’auspicio non è nemmeno tanto velato – potrebbe subentrare in sostituzione come sponsor il prossimo anno.

E’ cresciuto, infatti, il trend dei “piloti paganti”, driver che si mettono al volante accompagnati da generosi sponsor, come lamenta il fan club italiano di Fernando Alonso, ricordando il caso di Max Chilton e Luiz Razia della Marussia (ex-Virgin) che avrebbero portato alla scuderia anglo-russa una trentina di milioni di euro. E ancora: Charles Pic , classe 1990 ed erede della famiglia a cui fa capo il Gruppo Charles Andrè specializzato nei trasporti, da quest’anno alla guida della Caterham ed Esteban Gutierrez, messicano al volante della Sauber.

Fino all’ultimo, lo scorso settembre, è stato in dubbio il rinnovo dell’accordo quinquennale da parte di Singapore, teatro della corsa notturna. Il ticket da 150 milioni di dollari di Singapore (92 milioni di euro) è sembrato un po’ troppo oneroso ai contribuenti che, attraverso le tasse, pagano il 60% dell’importo della sponsorizzazione. Per contro, uno studio durato un anno ha dimostrato che la visibiltà dell’evento ha contribuito ad attrarre oltre 150mila turisti negli ultimi quattro anni e ha generato un incremento di 140-150 milioni di dollari di Singapore in attività turistiche.

Chi ha dovuto dire addio al circuito è, suo malgrado, Kamui Kobayashi, il pilota giapponese della Sauber che ha ceduto il posto a Gutierrez e, lo scorso autunno, ha sintetizzato le coordinate del trend, dicendo: “Forse, stiamo perdendo di vista qualcosa, se una sponsorizzazione è ormai più importante di un pilota”.

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