Dal redditometro allo spesometro, le armi del Fisco
Dal redditometro allo spesometro, le armi del Fisco
Economia

Dal redditometro allo spesometro, le armi del Fisco

Redditest, redditometro, anagrafe dei conti correnti e spesometro: serviranno a recuperare decine di miliardi sottratti ogni anno alle casse dello Stato

Redditest, redditometro, anagrafe dei conti correnti e spesometro. Sono i quattro nuovi strumenti in mano al Fisco per combattere l’evasione fiscale , un fenomeno che ogni anno sottrae alle casse dello Stato centinaia di miliardi di euro.

I quattro sistemi differiscono sia per la tipologia di informazioni che sono in grado di reperire sia per le finalità, ma sono tuttavia complementari nella lotta al sommerso. Vediamo in breve le loro caratteristiche.

Redditometro
È un vero e proprio fucile "stana evasori": misura le spese effettuate dal cittadino rilevate dall'anagrafe tributaria e le analizza applicando determinati criteri per poi confrontarle con il reddito dichiarato.

Gli accertamenti scattano automaticamente quando il sistema segnala uno scostamento tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata di almeno il 20%.

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Redditest
In questo caso più che un’arma in mano al Fisco, è uno strumento pensato per i contribuenti con una funzione di prevenzione fiscale: non segnala, infatti, irregolarità o scostamenti tra quanto dichiarato e capacità di spesa, ma aiuta il cittadino nella gestione della propria economia (domestica e non) per non farsi trovare impreparato al momento della dichiarazione. Contribuente avvisato, insomma, mezzo salvato.

Spesometro
Grazie a questo strumento il Fisco è in grado di controllare i pagamenti che eccedono un determinato limite (3.600 euro). Sono tenuti a comunicare, via web all'Agenzia delle entrate, i pagamenti superiori a questa soglia tutti i titolari di partita Iva.

Per gli operatori finanziari, invece, il debutto è previsto il 12 novembre: entro quella data dovranno comunicare gli acquisti dei consumatori superiori a 3.600 euro effettuati tramite Pos (ossia con carte di credito o bancomat) e informazioni su leasing e noleggio di mezzi di trasporto.

Anagrafe dei conti correnti
Entrato in vigore a fine giugno, è stato ribattezzato subito dai media "Grande fratello dei conti correnti" . In verità si chiama SID (sistema interscambio dati) e sarà utilizzato per creare un data base che raggruppa le informazioni fornite dalle banche sui conti correnti dei loro clienti.

La creazione di un grande archivio telematico permetterà al Fisco di effettuare i controlli e stabilire così se il reddito dichiarato è in linea con le spese.

I dati, inoltre, sono utilizzati per stilare liste di contribuenti a maggiore rischio di evasione e per migliorare le verifiche sulle dichiarazioni ISEE , che misurano le condizioni economiche delle famiglie e permettono di accedere a borse di studio e sconti per alcuni servizi sociali pubblici (asilo nido, mense scolastiche ecc.).

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