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Economia

Fisco e Ue: i nuovi strumenti per combattere l’evasione

Via libera del Parlamento europeo alla norma che obbligherà lo scambio di informazioni sugli intestatari dei conti bancari

La lotta all’evasione fiscale è ormai un tema che in nessun modo può riguardare in maniera autonoma e indipendente i singoli Stati. Lo hanno ben compreso anche nell’Unione europea dove è stato deciso da tempo ormai di rendere più stringenti soprattutto le norme antiriciclaggio. In questo senso è allora una conferma la decisione adottata proprio in queste ore dal Parlamento di Strasburgo che in pratica ha votato il via libera definitivo a un aggiornamento della direttiva 2011/16 che sostanzialmente obbligherà le autorità fiscali dei Paesi dell’Unione europea a condividere automaticamente informazioni per tracciare i proprietari di conti bancari, con l'obiettivo dichiarato di combattere in questo modo appunto proprio l'evasione fiscale.

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Una decisione presa a larghissima maggioranza tra l’altro, visto che il provvedimento, proposto dal Consiglio europeo, è stato approvato con ben 950 voti a favore. Un voto che ora obbligherà tutti gli Stati membri ad adeguarsi a questa nuova direttiva entro la fine del prossimo anno. Le nuove regole d’ingaggio per combattere l’evasione fiscale a livello continentale, imporranno quindi dal 2017 alle autorità fiscali di ogni singolo Paese della Comunità di assumersi responsabilità antiriciclaggio, condividendo con i propri omologhi dell’Unione informazioni come il saldo dei conti correnti, i guadagni da interessi e i dividendi.

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Una risoluzione, quella adottata dal Parlamento europeo, che tra l’altro mira anche a colpire i legami, dichiarati ormai effettivi, tra riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo, crimine organizzato ed evasione fiscale. E dunque proprio l’obiettivo di contrastare in maniera sempre più efficace questi intrecci criminali e finanziari, ha spinto le istituzioni comunitarie a sottolineare con forza la necessità di una cooperazione e di un coordinamento stretto tra i Paesi europei. In questo senso, la decisione del Parlamento di rendere praticamente automatico lo scambio di dati riguardanti i conti correnti bancari utilizzati nell’area dell’euro, rappresenta certamente un passo in avanti verso il raggiungimento di questo risultato, perché rendere più difficile l’evasione fiscale, contribuirà certamente a rendere anche meno semplice l’attività di gruppi criminali e terroristici.

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