Finanza: i cinque lavori più richiesti e pagati nel 2014
Sergio Oliverio / Imagoeconomica
Finanza: i cinque lavori più richiesti e pagati nel 2014
Economia

Finanza: i cinque lavori più richiesti e pagati nel 2014

Le banche ora cercano profili più orientati al controllo dei rischi e alla gestione della relazione con i clienti finali

Nonostante i pesanti tagli agli organici nel settore bancario, il settore finanziario continua ad offrire interessanti opportunità di lavoro.

Soprattutto se si guarda alle retribuzioni, con stipendi che in media superano i 40.000 euro annui nei primi anni di attività.

Lo rivela una recente indagine dell'Osservatorio Michael Page, società attiva a livello globale nel recruitment specializzato, che piazza al primo posto tra le professioni più richieste nei prossimi anni in ambito finanziario il private banker, un professionista che può ambire, a livello junior, a una retribuzione media tra i 40 e i 60.000 euro annui.

Le altre due professioni più richieste sul mercato sono i compliance officer (esperti della supervisione e gestione della conformità a leggi, regolamenti, norme organizzative e standard di settore), con una retribuzione media annua dai 50.000 agli 80.000 con 4 - 7 anni di esperienza, e i risk manager (controllo dei rischi in vari ambiti: operativi, rischi di credito e di mercato), con retribuzioni iniziali tra i 30 e i 50.000 euro l’anno.

Tra le professioni emergenti del settore, invece, l'Osservatorio Michael Page segnala anche l'investment advisor, un consulente (promotore, banker o fee - only) capace di offrire assistenza mirata anche sugli strumenti finanziari più complessi a clienti molto facoltosi, la cui retribuzione varia da 45 a 65.000 euro per profili con 4 - 6 anni di esperienza, mentre ritorna in auge il ruolo dell'analista finanziario (esperto nel determinare la struttura di capitale ottimale delle aziende e i loro bisogni di finanziamento), con retribuzioni iniziali tra i 30 e i 50.000 euro l’anno.

"Il mercato sta cambiando sotto la spinta di un'internazionalizzazione sempre più accentuata e di una produzione normativa in costante evoluzione - commenta Danilo Curti, executive manager di Michael Page in Italia - e questo spiega perché in Italia si vanno riducendo gli spazi per alcune professioni un tempo ricercate, come per esempio il gestore di fondi comuni, a favore di profili più orientati al controllo dei rischi e alla gestione della relazione con i clienti finali".

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