Eicma compie 100 anni
SERGIO OLIVERIO / Imagoeconomica
Eicma compie 100 anni
Economia

Eicma compie 100 anni

La manifestazione che raccoglie l'industria delle due ruote festeggia il secolo di storia con una politica di rebranding che cela una volontà forte: ribadire l'importanza del settore, eccellenza del made in Italy nel mondo

Era il 1914 quando nello spazio Kursaal di quello che oggi è uno degli hotel più prestigiosi di Milano, il Diana Majetic, nasceva EICMA, la manifestazione che raccoglie l’industria del ciclo e motociclo. Sono passati 100 anni in cui (fatto il conto complessivo) sono stati occupati 2 milioni di metri quadrati di superficie fieristica, sono stati ospitati 28.722 espositori provenienti da 40 paesi, presentate oltre 5 mila anteprime mondiali, 3.200 piloti si sono esibiti in MotoLive, 86 gare sono state disputate e oltre 25 milioni i visitatori presenti, pari alla popolazione complessiva di Austria, Svizzera e Portogallo messe insieme.

Un secolo dopo, dunque, EICMA ha deciso di avviare una politica di rebranding: cambia il nome, cambia il logo. La sigla diventa Esposizione Mondiale del Motociclismo (da Esposizione Internazionale del Ciclo Motociclo e Accessori) e la nuova veste grafica sottolinea proprio la centralità, e nello stesso tempo l'apertura, dell'Esposizione nei confronti di tutti i protagonisti del settore delle due ruote a pedale e a motore. Tre i loghi rivisitati: il marchio di EICMA che rende più riconoscibile e immediato il legame con le due ruote e la dinamicità del business, il marchio di MotoLive, l'arena esterna di EICMA, che compie il decimo compleanno di vita e il nuovo marchio "Occhio alle 2 ruote" che riunisce i due precedenti elementi che si riferivano singolarmente alla bici e alla moto.

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"La celebrazione dei primi 100 anni di EICMA" dichiara il Presidente Antonello Montante "è la celebrazione di un'industria fondamentale nel tessuto produttivo e nello sviluppo dell'Italia. Significa riconoscere il valore identitario di ogni singola azienda che ha contribuito alla crescita del sistema Paese, e fare in modo che le istituzioni vogliano creare le condizioni per andare avanti nella direzione dello sviluppo industriale, dell’innovazione, della semplificazione e nel rispetto della legalità. L’Esposizione Mondiale del Motociclismo rappresenta un modello unico di made in Italy, in grado di garantire una vetrina d’eccellenza, all’interno della quale i protagonisti sono le aziende, i prodotti, i progetti, le iniziative, le novità di chi vuole crescere”.

L’appello di Montante arriva con la consapevolezza di trovarsi in un mercato non facile. Nel 2013 si è fermato a 185.511 veicoli prodotti, pari a un -23,1% rispetto al 2012. Sono stati 153.863 i mezzi immatricolati per un calo del 25,5%. Le moto hanno contenuto meglio le perdite con 52.754 pezzi venduti (-11,1%). Il mercato dell'usato ha descritto un trend più stabile: 330 passaggi di proprietà ogni 100 veicoli nuovi venduti. Positivo il dato tra import ed export con circa 670 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013. Le parti hanno chiuso con un +6,7%, le moto con una flessione del -18,6%. A gennaio, il dato parziale dell'immatricolato è pari a -9.2%. "Per il 2014, oltre ad auspicare una ripresa generale del Paese, ci aspettiamo segnali forti dalle Istituzioni su tutte quelle leve che consideriamo barriere all'acquisto: le assicurazioni, i pedaggi stradali, la mancanza di credito al consumo", ha dichiarato Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori.  

Ma Montante è ottimista. “Iniziamo un anno denso di momenti importanti, durante i quali renderemo omaggio a chi ha fatto di EICMA ciò che oggi EICMA è, richiamando l’attenzione sia delle istituzioni sia di quel tessuto imprenditoriale e culturale all’interno del quale dobbiamo essere un punto di riferimento con voce forte, chiara e vitale. Ed ogni nostra azione sarà mirata a raggiungere questi obbiettivi nel complesso. Un ulteriore passo avanti, ben consapevoli del patrimonio straordinario che in 100 anni abbiamo costruito. E costruiremo ancora, sulla base di una visione determinata e chiara che ci porterà all'appuntamento con Expo 2015".

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